Tragedia ferroviaria in Spagna, la prima da quando nel 2020 il Paese ha aperto alla concorrenza il mercato dei trasporti via treno: sono 39 le vittime di un deragliamento che ha coinvolto domenica sera due treni sulla linea di Alta Velocità ad Adamuz presso Cordoba in Andalusia. Almeno 75 i feriti ricoverati, dei quali 15 gravi.
L’incidente ha coinvolto un treno dell’operatore privato Iryo diretto da Malaga a Madrid, con a bordo 317 passeggeri; tre vagoni hanno deragliato investendo un treno a lunga percorrenza Alvia della Renfe, il gestore nazionale, che sul binario adiacente con oltre 200 persone a bordo andava in direzione opposta a Madrid a Huelva.
La società Iryo è il principale operatore privato in Spagna sull’Alta Velocità e per il 51% è gestita da Trenitalia; la compagnia aerea Air Nostrum ha il 25% e Globalvia il 24%. L’amministratore delegato della società è Simone Gorini, Víctor Bañares è direttore generale. La società ha varato il primo treno nel 2022 e ha investito un miliardo di euro nell’acquisizione di 20 nuovi treni dall’alleanza Hitachi Rail e Bombardier Transportation della serie ETR 1000 ultima tecnologia dei treni ad altissima velocità. L’intero treno è assemblato a Pistoia, in Italia.
L’inchiesta giudiziaria è stata affidata a un tribunale di Montoro. Il ministro dei trasporti Oscar Puente ha definito l’incidente “strano e difficile da spiegare” perché il tratto ferroviario dove si é verificato é rettilineo. Il treno Iryo era in servizio da quattro anni, mentre la linea Madrid-Andalusia era stata rinnovata di recente con lavori conclusi a maggio. “E’ un’alba di profondo dolore per la Spagna”, ha dichiarato il Premier Pedro Sanchez.
Alcuni vagoni sono crollati in una scarpata e all’interno ci sono altre vittime. Le immagini social diffuse dai passeggeri hanno mostrato subito le tragiche conseguenze del disastro. “Il problema è che i vagoni sono completamente deformati, con persone all’interno”, ha spiegato alla televisione spagnola il capo dei vigili del fuoco di Cordoba.
La linea ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia era stata completamente ristrutturata lo scorso maggio, con un investimento di 700 milioni di euro, ma continuava a presentare dei problemi. Lo scrivono i media internazionali. Un sindacato dei macchinisti spagnoli ha avvisato l’operatore ferroviario Adif in una lettera dello scorso agosto della forte usura dei binari, compreso quello in cui i due treni si sono scontrati.
Buche, dossi e squilibri nelle linee elettriche aeree causavano frequenti guasti e danneggiavano i treni, sostenevano i sindacati. I treni ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia sono stati colpiti da ritardi dal 2022, citando problemi che vanno da guasti alla segnaletica a problemi con le linee elettriche aeree. La rete ad Alta Velocità spagnola è particolarmente vulnerabile ai furti di cavi, poiché attraversa ampie zone di campagna deserta.
A causa dell’incidente, le linee tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l’intera giornata.
