mercoledì 28 Gennaio 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

CALCIO / Effetto Trump: cresce il fronte dei Paesi e tifosi europei che invocano il boicottaggio dei Mondiali negli Usa

di Emanuele La Prova *

— Secondo il Washington Post, le crescenti tensioni che stanno interessando gli Stati Uniti così come l’aggressiva politica estera condotta dal presidente Trump potrebbero avere delle ripercussioni sulla Coppa del Mondo FIFA 2026, in programma per questa estate. Il torneo calcistico più seguito al globo verrà ospitato da tre Paesi USA, Canada e Messico, con la maggior parte delle partite che si terrà proprio negli States. Per mesi il presidente ha definito la manifestazione come parte della sua eredità politica, trovado in un certo senso l’appoggio della FIFA di Gianni Infantino, che ha consegnato a Trump un “premio per la pace” di nuova invenzione durante i sorteggi di dicembre.

Tuttavia, milioni di tifosi, e non solo, continuano ad avere forti dubbi in merito al torneo, e non solo per gli esorbitanti prezzi dei biglietti, ma soprattutto per le difficoltà nell’ottenere i visti per gli Stati Uniti e per le misure di sorveglianza invasive introdotte dall’amministrazione Trump, tra cui il controllo degli account social di coloro che intendono raggiungere il Paese.

Molti fans ed addetti ai lavori, in particolar modo quelli europei, inoltre, non hanno affatto gradito il raid di inizio gennaio con il quale gli USA hanno catturato il leader venezuelano, Nicolas Maduro, così come sono rimasti spiazzati dinanzi alle dichiarazioni del presidente di voler conquistare, con le buone o se necessario con le cattive, la Groenlandia, territorio autonomo controllato dalla Danimarca. Le recenti proteste scoppiate a Minneapolis, dopo l’uccisione di due cittadini americani da parte degli agenti federali addetti alla repressione dell’immigrazione illegale, non ha fatto altro che alimentare le tensioni.

Per questa serie di motivi, dunque, nel Vecchio Continente c’è chi sarebbe favorevole a boicottare il torneo. In Olanda, ad esempio, il noto conduttore televisivo olandese Teun van de Keuken ha lanciato una petizione che chiede all’amatissima nazionale “Oranje” di restare a casa. Anche il parlamentare francese di sinistra Éric Coquerel ha esortato al boicottaggio, esprimendo indignazione per l’idea di giocare “in un paese che attacca i suoi ‘vicini’, minaccia di invadere la Groenlandia” e “distrugge il diritto internazionale”.

Numerosi parlamentari britannici, invece, si sono rivolti direttamente alla FIFA, chiedendo l’esclusione della nazionale statunitense dal torneo. Separatamente, Simon Hoare, un legislatore conservatore, ha proposto di ritirare dalla competizione l’Inghilterra, la Scozia e, se dovesse qualificarsi ai playoff, il Galles. Il tema in questione è stato oggetto di un recente sondaggio del principale tabloid tedesco Bild, che ha rilevato che circa il 47 percento degli intervistati approvava un boicottaggio in caso di annessione americana della Groenlandia.

Tuttavia, ad oggi, le possibilità che qualche nazionale rinunci al mondiale 2026 appaiono decisamente remote.Prima degli eventi dell’ultimo mese, la principale fonte di inquietudine che circondava la Coppa del Mondo negli Stati Uniti era la repressione anti-immigrazione. Decine di paesi partecipanti, inoltre, sono soggetti a sospensioni a tempo indeterminato nell’elaborazione dei visti. Le autorità della FIFA e la Casa Bianca hanno però affermato che saranno adottate disposizioni speciali per le richieste di visto da parte di coloro che sono in già in possesso dei biglietti.

* The Voice of New York

NOTA.  Da segnalare il deplorevole e servile comportamento di Gianni Infantino che di recente ha consegnato a Trump un premio per la pace (nella foto).  Il presidente della FIFA è stato denunciato per violazione dell’obbligo di neutralità politica, dopo il suo aperto sostegno al presidente degli Stati Uniti e, appunto l’assegnazione di un inesistente premio Fifa per la pace. A presentare le denunce è stata FairSquare, organizzazione londinese per i diritti umani, che ha annunciato di aver chiesto agli organi etici della FIFA di aprire un’indagine formale. La FIFA, dal canto suo, ha dichiarato che il proprio comitato etico non commenta casi potenziali o in corso, senza confermare la ricezione della denuncia. Secondo il codice etico FIFA, la violazione del dovere di neutralità politica può portare a una sospensione fino a due anni dall’attività calcistica. Non è però chiaro se l’organo etico avvierà effettivamente un procedimento.

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