La Questura di Ferrara ha vietato, con un atto secretato, il previsto ricordo di Federico Aldrovandi con una coreografia creata dai tifosi della Curva durante l’intervallo della partita Ars et Labor (ex Spal)-Vianese del campionato di Eccellenza, cui hanno assistito allo Stadio Mazza seimila spettatori. La Curva Ovest parla di “ennesimo delirio repressivo non degno di un Paese civile”.
“In occasione della partita contro la Vianese, la gara più prossima alla ricorrenza della morte di Federico, (avvenuta a Ferrara il 25 settembre 2005 per mano di alcuni agenti di polizia, ndr) avevamo allestito una lettura per commemorare il ventunesimo anniversario di questa tragedia, da tenere durante l’intervallo. Una lettura delle frasi che gli alunni di una classe elementare della città avevano dedicato a Federico e che erano comparse nel libricino di “Curva Ovest in Festa” dell’anno scorso. Perché il messaggio fosse ancora più autentico, le frasi sarebbero state lette in mezzo al campo proprio dai bambini.
“Ed ecco – scrivono i tifosi della curva Ovest – che accade una cosa inaspettata, indegna per un paese sedicente civile come il nostro. Sabato venivamo messi a conoscenza dallo SLO (il compito del rappresentante SLO è di instaurare un dialogo continuo e costruttivo tra i club e i loro sostenitori attraverso il dialogo ma anche quello di collaborare con gli addetti alla sicurezza dello stadio, ndr) che le frasi non erano state gradite dalla Questura di Ferrara e che quindi ci veniva vietata l’intera iniziativa”. A intercedere con questura e Lega è intervenuta la stessa società, ma senza risultato. Il Questore di Ferrara asseriva come motivazione che le frasi istigavano la violenza (sono frasi scritte da bambini!) e che avrebbe preso provvedimenti ostativi della libertà individuale nel caso in cui la lettura si fosse svolta. La Lega invece, dal canto suo, ha avvisato il club che nel caso in cui avesse dato il suo benestare a questa iniziativa, sarebbe stata punita anche dal punto di vista sportivo, con punti di penalizzazione!
Nella tarda serata di sabato i tifosi venivano informati dalla società che la questura aveva inoltrato un documento scritto che conteneva il divieto e la relative motivazioni. Alla richiesta di visionarlo. il club informava che l’atto era stato secretato “Non solo la nostra iniziativa è stata vietata- scrive la Curva Ovest – ma è stata vietata anche la consultazione del documento ufficiale che la vietava”. Per ovviare al diniego, la Curva ha proposto ai genitori di far leggere ai propri figli le frasi dalla balaustra in curva con il megafono. Invito declinato “a causa del clima di terrore messo in atto dalla questura di Ferrara e nel timore di possibili conseguenze”.
Il video dei cori pro-Aldrovandi diffuso da Sport People
Critiche le considerazioni dei tifosi ferraresi: “Sorgono spontanee numerose domande. Perché il ricordo di Federico Aldrovandi – scrivono, segnalando anche l’immobilismo del club – a distanza di 21 anni fa ancora paura? Perché in uno Stato civile dove la libertà di parola dovrebbe essere garantita viene invece bandita, addirittura a un bambino? Perché una verità attestata nei tribunali non può essere raccontata? Fino a quando continuerà questa violenza? Siamo i primi a essere addolorati per questa decisione. È da tre mesi che aspettiamo di ritornare in Curva Ovest per celebrare in grande stile il ritorno del nostro storico marchio ed è tutta la settimana che ci incontriamo ogni giorno per portarla a termine nel migliore dei modi, ma la nostra dignità viene prima di qualsiasi cosa e nessuno di noi se la sente di celebrare un momento di festa quando da festeggiare non c’è proprio niente. Non siamo infatti disposti a sacrificare sull’altare del tifo il nostro pensiero, i nostri ideali, la nostra libertà”.






