ELLY SCHLEIN: “Andando al centro ci hanno fatto perdere per venti anni”

La segretaria del Pd intervistata dal direttore del Foglio Cerasa rivendica: “Il candidato o lo esprime il partito più votato o si fanno le primarie. Non serve un candidato moderato, ce lo hanno ripetuto per 20 anni, facendoci perdere”. I primi provvedimenti di un ipotetico governo Schlein? “Salario minimo e costo dell’energia”. E sull’Ucraina?: “Difenderla è la priorità di una grande forza di sinistra”.

“O si fa un accordo e la leadership va a chi prende un voto in più, come funziona in tutti i paesi europei, oppure si fanno delle primarie, alle quali mi sono subito detta disponibile proprio per il bene delle coalizione. Il candidato non si sceglie con manovre di palazzo o in una stanza chiusa. Hanno sempre provato a commissionarmi, a federarmi o farmi fuori, eppure siamo ancora qui. Non credo che sia quindi il momento di farci spiegare come dobbiamo riuscire a vincere, perché ci diranno sempre la stessa cosa: ‘Si vince al centro’, e che quindi ‘sarebbe meglio un candidato più disponibile alle larghe intese, più moderato e rassicurante’. Ecco in questi 20 anni ci hanno fatto sempre perdere così, quindi io dico che è ora di cambiare e provare qualcosa di diverso”.

Elly Schlein è stata intervistata dal direttore del Foglio Claudio Cerasa sul palco del Salone dei Cinquecento alla Festa dell’Ottimismo a Firenze. Ha chiuso ancora all’ipotesi di un federatore del centrosinistra e rivendica la sua leadership nel campo largo (pardon, “alleanza progressista”, perché dice Schlein: ” io non l’ho mai chiamato campo largo”). Primarie dunque, ma quando? “A prescindere da quando si voterà – dice Schlein, senza rispondere precisamente alla domanda – noi ci faremo trovare pronti. Dobbiamo fare il nostro percorso a prescindere da quello che accadrà Quello che è chiaro è che saremmo uniti che è l’impegno e la promessa che abbiamo preso con i nostri elettori”.
Prima dei gazebo Schlein pensa al programma. E su questo è più precisa sui tempi: “Lavoriamo perché sia chiuso assolutamente entro la fine dell’anno. Non partiamo da zero. L’ossatura sono le proposte di legge comune che abbiamo fatto in questi anni, dal salario minimo alla sanità. Proposte condivise con il terzo settore, i sindacati e le associazioni, perché è così che si costruisce un’alternativa per l’Italia, non nelle stanze chiuse dei partiti”.
Se c’è un tema che divide l’alleanza progressista, quel tema è l’Ucraina. Ma nonostante le pressioni di M5s e Avs Schlein rivendica il sostengo, anche armato, a Kyiv: “Perché una grande forza di sinistra deve sempre avere la priorità di difendere il diritto internazionale e il diritto internazionale è stato calpestato da un’invasione criminale che è stata avanzata dalla Russia di Putin verso l’Ucraina.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti

Le notizie della tua città