domenica 20 Luglio 2025

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

FERRERO compra l’americana Kellogg, e la Plasmon torna italiana

La Ferrero ha concluso un accordo da circa 3 miliardi di dollari per l’acquisizione del conglomerato di cereali per la colazione Wk Kellogg Klg. Lo aveva anticipato il Wall Street Journal citando fonti vicine al dossier, poi è arrivata la conferma con una nota ufficiale. L’accordo prevede l’acquisto per 23 dollari per azione in contanti: è stato approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione di WK Kellogg.

Wk Kellogg è l’azienda dietro Froot Loops, Frosted lakes, Rice Krispies e una varietà di altri cereali. Oggi ha un valore di mercato di circa 1,5 miliardi di dollari e un debito di oltre 500 milioni di dollari. Un accordo unirebbe due storici produttori di alimenti sulle due sponde dell’atlantico. L’invenzione dei cereali corn flakes nel 1894 da parte del fondatore dell’azienda, Will Keith Kellogg, portò alla nascita dell’azienda all’inizio del XX secolo. Si racconta che il cereale a base di grano sia nato per caso, ma che abbia poi rivoluzionato l’industria della colazione.

Fondata quasi 80 anni fa in Italia, Ferrero si è espansa a livello internazionale fino a diventare la terza azienda dolciaria al mondo nel settore del cioccolato, con circa 35 marchi venduti in oltre 170 Paesi. La sua offerta include, oltre a Ferrero Rocher e Nutella, anche Butterfinger, Baby ruth, Kinder e gli omonimi dolcetti al cioccolato. Il gruppo ha generato un fatturato di 18,4 miliardi di euro, equivalenti a circa 21,5 miliardi di dollari, nell’ultimo esercizio finanziario, in crescita di quasi il 9% rispetto al periodo precedente, grazie alle sue attività negli Stati Uniti e in Italia. Ferrero ha puntato sugli Stati Uniti per acquisizioni volte a crescere geograficamente e ad espandersi per categoria.

Kellogg ha acquisito Wells enterprises, il produttore di Blue Bunny e di altri marchi di gelato, e in precedenza ha concluso un accordo da 2,8 miliardi di dollari per l’acquisizione del business statunitense del cioccolato di Nestlé’. Wk Kellogg è il risultato dello scorporo, circa due anni fa, della divisione nordamericana dei cereali di Kellogg in una società quotata in Borsa. L’azienda italiana, quindi, si appresta ad acquisire soltanto la divisione nordamericana di Kellogg’s, più piccola rispetto a quella globale. È Kellanova, per esempio, a possedere i cereali e le barrette Kellogg’s venduti in Italia, come i marchi per bambini Coco Pops, Frosties e Rice Krispies, e i brand più salutistici come Special K, All Bran ed Extra.

La restante attività globale di snack, chiamata Kellanova, ha accettato di cedersi a Mars in una transazione da oltre 30 miliardi di dollari lo scorso anno. L’acquisizione, però, è sotto la lente dell’Antitrust europea. L’accordo arriverebbe in un momento in cui la propensione degli americani per gli snack sta cambiando. I prezzi più alti sui supermercati, uniti alla spinta verso opzioni più salutari, stanno portando i consumatori ad adottare abitudini diverse quando fanno la spesa e mangiano. Le aziende, a loro volta, sono costrette ad adattarsi.

LA PLASMON TORNA ITALIANA. Quella di Ferrero non è l’unica operazione di rilievo per un’azienda tricolore. I marchi di baby food Plasmon e Nipiol infatti si apprestano a tornare italiane. Il gruppo emiliano NewPrinces, nato lo scorso anno dall’assorbimento di Princes Limited all’interno di Newlat, ha annunciato  di aver firmato un accordo vincolante per l’acquisizione da Kraft Heinz dei brand di prodotti per l’infanzia e alimenti speciali Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, e dello stabilimento produttivo Plasmon di Latina. L’operazione, dal valore di 120 milioni di euro, sarà conclusa entro la seconda metà del 2025, salvo imprevisti.

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