martedì 27 Gennaio 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

LA FRANCIA vieterà l’uso dei social ai ragazzi con meno di 15 anni. E l’Italia?

La Camera bassa del Parlamento francese ha approvato il disegno di legge che vieta l’uso dei social media ai minori di 15 anni. È stato approvato con 130 voti a favore e 21 contrari, ora passerà all’esame del Senato che, come scrive Emmanuel Macron su X, dovrà “proseguire questo lavoro costruttivo”. Per il presidente si tratta di un provvedimento “raccomandano gli scienziati” e “quanto chiedono a gran voce i francesi”.  In  Italia, invece, tutto permesso nonostante le preoccupazioni dei genitori.

Per garantire che questo divieto sia effettivo dall’inizio del prossimo anno accademico, ho chiesto al Governo di attivare la procedura accelerata – scrive ancora il presidente. Perché il cervello dei nostri figli non è in vendita. Né sulle piattaforme americane, né sulle reti cinesi. Perché i loro sogni non possono essere dettati da algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori”.

Macron promette, quindi, l’applicazione della nuova norma già da settembre 2026: “La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a esserlo oggi, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso. Entro il 1° settembre, i nostri bambini e adolescenti saranno finalmente protetti. Farò in modo che ciò accada”.

Alla fine dello scorso anno, l’Australia è stato il primo Paese al mondo ad aver vietato i social agli under. Oggi abbiamo ufficialmente vietato l’accesso agli account sui social media ai minori di 16 anni”. Con queste parole, il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato l’entrata in vigore della nuova legge che vieta i social network ai minori di 16 anni (social media ban). La norma, prima al mondo di questo genere, fa così da apripista per tutti quei Paesi che considerano tali piattaforme potenziali pericoli per ragazze e ragazzi.

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