L’Istituto Demopolis ha condotto per Otto e mezzo, la tramissione di Lilli Gruber sulla tv La7 (diffuso anche da 9 Colonne, Il Fatto Quotidiano, Dagospia, Libero Quotidiano e La Verità), un sondaggio sul prossimo referendum costituzionale che vorrebbe introdurre la separazione delle carriere dei magistrati. Le interviste complete sono state 2.000 realizzate dal 18 al 19 febbraio. I risultati sono stati pubblicati il 20 febbraio. Più che di vantaggio si può parlare di parità visto che il margine massimo di errore indicato dall’istituto demoscopicoè del 3 per cento. Indiscutibile, comunque, il recupero del NO soprattutto dopo le recenti esternazioni del Guardasigilli Carlo Nordio e l’intervento a sorpresa del presidente Mattarella al plenum del Csm, l’organo costituzionale di autogoverno della magistratura che lo stesso ministro della Giustizia aveva definito afflitto da un meccanismo para-mafioso.
1) Domanda: pensa di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo per il Referendum costituzionale
sulla Giustizia?
Andrà a votare: 42%
Non so ancora, deciderò nelle prossime settimane: 15%
Non andrà a votare: 43%
2) Domanda: se domani dovesse recarsi alle urne per il Referendum confermativo della
Riforma della Giustizia, lei voterebbe:
SI‘, per confermare la Riforma: 40%
NO per bocciarla: 41%
Sono indeciso/a: 19%
Elettori che, a poco più di 1 mese dal voto, dichiarano di volersi recare alle urne 42%.
