giovedì 29 Gennaio 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

REMIGRAZIONE / Bufera alla Camera per la conferenza dei militanti neofascisti: l’ombra di Vannacci

Aspre polemiche in Parlamento per la conferenza stampa sulla remigrazione convocata per domani, venerdì 30 gennaio, alla Camera dei deputati dal deputato leghista Domenico Furgiuele. E’ prevista la partecipazione di militanti neofascisti e neonazisti sostenitori da sempre del ritorno forzato degli immigrati nei loro Paesi d’origine. In pratica, la stessa politica violenta di Trump negli Stati Uniti, appoggiata in Itali dal generale Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario leghista in odore però di scissione. I partecipanti alla conferenza stampa indicano il loro obiettivo: ottenere l’espulsione degli immigrati con le buone o con le cattive. Un incitamento alla violenza.

A molti, l’iniziativa appare come la prima prova della nuova formazione di Vannacci, Futuro Nazionale, che si appresta a lasciare il Carroccio per collocarsi ancora più a destra. A tal proposito, sull’Inkiesta, Francesco Tundari, commenta l’operazione che sta mettendo in atto il generale dell’ultradestra citando sia Matteo Salvini, sia Giorgia Meloni: “Ci sono diverse ragioni per seguire con partecipazione e soddisfazione, o quanto meno sghignazzando, i preparativi di scissione nella Lega a opera del generale Roberto Vannacci, che ha già pronti anche nome e simbolo della sua nuova creatura, «Futuro nazionale», con una specie di ala tricolore, vagamente simile a una fiamma rovesciata. Il primo motivo è ovviamente Matteo Salvini, che rischia di finire vittima della sua stessa spregiudicatezza, e ben gli sta. Il secondo motivo è Giorgia Meloni, che in questi anni, checché ne dicessero alcuni allucinati commentatori e sostenitori, si è ben guardata dal tagliare le radici estremiste e nostalgiche, che anzi ha continuato a innaffiare scrupolosamente, limitandosi a improvvise giravolte tattiche – senza mai una parola non dico di autocritica, ma almeno di spiegazione”.

Sulla conferenza di domani, anche Lorenzo Fontana, presidente della Camera ha preso posizione sulla conferenza  che vede tra i relatori anche esponenti di Casapound. “Ritengo inopportuna la conferenz,a stampa di domani – sottolinea Fontana -.Spero che il deputato Furgiuele ci ripensi. Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni. Come già precisato, in questa e in precedenti legislature, la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti”. Il presidente della Camera ha poi aggiunto: “Rivolgo il mio appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni”.

A denunciare per prima il caso è stata Chiara Braga, presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico: “Domani, alla Camera dei deputati, alla conferenza stampa promossa dal deputato della Lega Furgiuele saranno presenti gruppi estremisti che si richiamano al fascismo e al nazismo, come i Nazi-skin. Ancora più allarmante è quanto emerge sui social: sotto i post degli organizzatori compaiono messaggi di incitamento alla violenza, come ‘la remigrazione la otterremo con le buone o con le cattive’. Parole inaccettabili per chi pretende spazio nelle sedi democratiche”.

Braga si è rivolta al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari: “Convinca il deputato del suo gruppo a fare un passo indietro e impedisca questa grave offesa alle istituzioni. Sarebbe un grave precedente che il gruppo della Lega non dovrebbe sottovalutare: il Parlamento non può diventare una tribuna per ideologie fondate sull’odio e sulla violenza”.

Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, attacca a sua volta: “La conferenza stampa di organizzazioni dichiaratamente neofasciste come Casa Pound, Forza Nuova, fronteskins e altre sigle dell’estrema destra neofascista rappresenta un fatto gravissimo e un oltraggio alla memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti”.

Il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha inviato una lettera al presidente Fontana, per esprimere “indignazione e forte contrarietà” alla presenza di “personaggi che appartengono a sigle dichiaratamente razziste, xenofobe e artifici di pestaggi e spedizioni punitive verso avversari politici”. Per Ricciardi, che ha chiesto l’annullamento dell’evento, “è inconcepibile dare ospitalità nelle istituzioni a coloro che mostrano costante disprezzo per i valori democratici e promuovono violenza e odio politico”.

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