I dati di vendita dei giornali italiani nel mese di novembre 2025. Nel confronto col mese precedente mostra un quadro di micro‑movimenti: il vertice del ranking è stabile, alcuni titoli nazionali e locali mostrano segnali di vivacità, ma non ci sono strappi tali da modificare gli equilibri complessivi della graduatoria.
Classifiche e trend dei quotidiani elaborate sugli ultimi dati Ads di diffusione della stampa relativi al mese di novembre e pubblicati qui su Primaonline. Le tabelle per Primaonline.it sono realizzate da Withub.
Nel confronto tra novembre e ottobre 2025 (prima tabella qui sotto) la classifica ADS dei quotidiani resta sostanzialmente stabile nelle posizione e nei valori.
Corriere della Sera consolida la leadership con poco più di 209 mila copie, praticamente stabile (‑0,09%), mentre la Repubblica perde leggermente terreno (‑0,43%). Il Sole 24 Ore e la Gazzetta dello Sport crescono entrambi, rispettivamente del 1,35% e dello 0,46%, confermando un buon dinamismo nell’area economica e sportiva. Avvenire è tra i pochi a segnare un calo netto nel mese, con un ‑2,82%.
Nella fascia intermedia, Il Messaggero migliora di poco (+0,30%), mentre Il Fatto Quotidiano arretra leggermente (‑0,40%). Si distinguono in positivo QN‑Il Resto del Carlino (+1,89%) e soprattutto il Gazzettino (+1,57%), così come Corriere dello Sport‑Stadio, che mette a segno un buon +3,36%.
Tra i quotidiani locali e d’opinione spiccano le crescite di Il Giornale (+4,52%) e La Verità (+4,41%), mentre L’Eco di Bergamo sale dell’1,49% e Messaggero Veneto del 2,04%. Il Mattino è sostanzialmente stabile (+0,09%), L’Unione Sarda flette del 2,04% e il Giornale di Brescia resta sui livelli del mese precedente (‑0,13%).
TOTALE DIFFUSIONE CARTA + DIGITALE
Confronto mese su mese: novembre 2025 (stimati) VS ottobre 2025 (stimati)

TOTALE VENDITE INDIVIDUALI
Confronto anno su anno: novembre 2025 (stimati) VS novembre 2024 (contabili)

Confronto anno su anno: novembre 2025 (stimati) VS novembre 2024 (contabili)

VENDITA INDIVIDUALI CARTACEI
Confronto anno su anno: novembre 2025 (stimati) VS novembre 2024 (contabili)

