Un tamponamento tra due treni dell’Alta velocità ha provocato stamani, mercoledì 28 ottobre, almeno 68 morti vicino alla stazione di Urda, in provincia di Toledo, ma si teme un bilancio ancora più pesante. Fonti governative citate dai media spagnoli parlano di un possibile errore umano, definendo la gravità dell’accaduto paragonabile, se non superiore, a quella di un precedente disastro ferroviario nella zona di Adamuz. Secondo il servizio di emergenza spagnolo, un treno AVE della compagnia statale Renfe si è scontrato con un convoglio della società privata Iryo, fermo sui binari lungo la linea Madrid-Siviglia: due vagoni del treno Iryo e uno dell’AVE sono finiti giù da un terrapieno. A bordo viaggiavano oltre 540 persone in totale, 147 sul treno Iryo, tra cui un neonato, e 397 su quello Renfe. Tra i dispersi vi sarebbe anche un’italiana, stanno bene altri quattro nostri connazionali.
La portavoce del governo regionale, Esther Padilla, ha raccontato che diversi vagoni sono precipitati lungo il terrapieno dopo l’impatto, descrivendo una mobilitazione imponente di vigili del fuoco, squadre mediche e ospedali della zona. Le prime ricostruzioni indicano che sarebbe stato il treno AVE diretto da Madrid a Siviglia, il più carico dei due, a tamponare il convoglio Iryo che lo precedeva sulla stessa linea. L’agenzia Efe ha riferito che almeno tre vagoni sono deragliati, alcuni cadendo dal rilevato, un dettaglio che fa temere un bilancio delle vittime ancora destinato a salire. Gli inquirenti dovranno ora accertare sia il comportamento del macchinista sia il corretto funzionamento del sistema di segnalamento.
FONTI: governo regionale Castiglia-La Mancia, governo spagnolo, agenzie di stampa internazionali, siti spagnoli d’informazione






