giovedì 29 Gennaio 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

NEONAZISTI / Propagandava il razzismo: arrestato un 21enne. Rete estesa in tutta Italia: 29 indagati

Propagandava sul web, attraverso i suoi profili social, idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico, anche minimizzando e negando la Shoah. I carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale con il supporto dei comandi provinciali, coordinati dalla Procura di Brescia e in stretto coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, dalle prime ore della mattinata stanno dando esecuzione, su tutto il territorio nazionale, a una misura cautelare disposta dal gip di Brescia Alessandro D’Altilia, nei confronti di un 21enne bresciano accusato di aver partecipato a diversi gruppi virtuali della piattaforma Telegram aventi i medesimi scopi di incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, nazionali o religiosi; facendo apologia del fascismo.

L’indagine è stata avviata nel dicembre del 2023 e si è sviluppata attraverso il costante monitoraggio tecnico dei profili social Telegram e Tik Tok del ventunenne, permettendo di acquisire indizi a suo carico.

In particolare, il 21enne è risultato attivo all’interno degli aggregati denominati “White lives matter Italia” (Le vite dei bianchi contano), intriso di contenuti espressivi di idee inneggianti alla classificazione della popolazione umana in razze e alla superiorità della razza bianca in termini discriminatori delle altre etnie/razze; “Vannawaffen Tm”, con contenuti di propaganda di idee inneggianti al nazismo, all’accelerazionismo, alla classificazione della popolazione umana in razze, alla superiorità della razza bianca in termini denigratori e discriminatori delle altre etnie/razze/religioni e apologetici di azioni violente in danno di persone di colore, immigrati, persone di religione islamica e afferenti alla galassia LGBTQ+; “Sangue e suolo”, al cui interno sono pubblicati contenuti consistenti in chiare espressioni di idee di natura suprematista, neo-nazista, negazionista della Shoah, anti-semita e di apologia del fascismo; “Spirito Fascista”, inneggiante al fascismo, al nazismo, alla superiorità di razza, all’anti-semitismo e a teorie negazioniste della Shoah, oltre a divulgazione di post di derisione politica, etnica e sociale; “Hooligans/Ns/Wp/Wlm” che presenta espliciti richiami al nazionalsocialismo e alla supremazia bianca (“WP” indica “White Power”), in cui vi sono pubblicazioni con contenuti nazisti, suprematisti, d’odio razziale, di omofobia, ed esplicite istigazioni a delinquere con inviti a compiere azioni incendiarie, in cambio di premi in denaro, in danno di esercizi commerciali e luoghi di ritrovo di immigrati (in territorio estero), nonché a partecipare a scontri fisici contro persone di colore; “Rivelazioni non autorizzate”, in cui vi sono pubblicati filmati e immagini inneggianti al fascismo, al nazismo, all’antisemitismo e negazionisti dell’Olocausto; “Identità Europea”, al cui interno sono divulgati post di stampo antisemita, omofobo e razzista; “Casa del fascio” al cui interno erano divulgati post apologetici del fascismo, del nazismo e contenuti antisemiti negazionisti della Shoah.

Operazione Ros antiterrorismo

Le investigazioni si sono quindi estese a questi canali social, consentendo di identificare ulteriori 29 internauti membri, molti dei quali di età compresa tra 18 e 25 anni (cinque dei quali minorenni all’epoca dei fatti), residenti su tutto il territorio nazionale e sottoposti ad indagine per il medesimo delitto.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti

Le notizie della tua città