Monta la polemica per la possibile presenza di agenti della Polizia Ice in Italia, prossimamente, al seguito degli atleti americani che arriveranno per le Olimpiadi di Milano Cortina. Sul punto, ieri, è stato interpellato il ministro dell’Interno Piantedosi, che si è espresso così: “Premesso che al momento non ci risulta in questa fase, ma anche se fosse, le delegazioni straniere all’interno del loro ordinamento scelgono loro a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse. Non vedo quale problema ci sia“.
Una risposta che, anzichè calmare gli animi, ha fatto arrabbiare tutti ancora di più. Con le opposizioni all’attacco e il Pd che chiede al governo di smentire la circostanza. Oggi lo stesso ministro ha chiarito la questione: “È una polemica sul nulla. Perché in questo momento gli americani, come tutte le delegazioni, non hanno comunicato elenchi e tipologie di presenze che ci saranno al seguito delle delegazioni, cosa che avviene normalmente anche a parti rovesciate”. Ice “non opererà mai- aggiunge- mi sembra ovvio che siamo sufficientemente padroni della gestione dell’ordine pubblico, della sicurezza e del controllo sull’immigrazione. Se mai dovesse essere che singole unità di personale, che sono formalmente appartenenti a qualsiasi delle articolazioni degli organismi di sicurezza americana dovessero arrivare in Italia espleteranno misure di protezione ravvicinate che non hanno nulla a che vedere con le cose che stanno generando la discussione. Ice in quanto tale non è stato comunicato né sarà presente in Italia”.
Ieri il governatore della Lombardia Fontana ha prima ammesso che a Milano ci sarà la presenza degli agenti dell’Ice, poi ha fatto un repentino dietrofront. Ma alcune fonti americane confermano la presenza dei violenti miliziani di Trump alle Olimpiadi ma soltanto con compiti investigativi. Il presidente Fontana aveva risposto ai cronisti parlando della sicurezza di Vance e Rubio. Poi la precisazione: “Ho risposto a una domanda che sottintendeva il loro arrivo”. DUra la presa di posizione di Fratoianni, Avs: “Petizione contro le squadracce di Trump”. Il sindaco di Milano Sala ha fatto sapere che lui non vuole la presenza degli agenti dell’Ice in città
“Se verrà confermata la presenza dell’ICE a Milano saremo costretti a mobilitarci a tutela della sicurezza delle persone che vivono e lavorano in prossimità dei giochi olimpici”. Così interviene Luca Stanzione, segretario generale Cgil Milano, alla luce delle “immagini che ci arrivano dagli Stati Uniti”, immagini che “ci inquietano sia per quello che sta accadendo lì, tra violenze e omicidi di stato, sia per quello che potrebbe succedere qui”. La violenza della polizia federale Usa dedicata all’immigrazione “non ha per noi cittadinanza Costituzionale in Italia. Quel corpo militare, per quello che sta facendo conoscere al mondo, é un pericolo per tutti ed è totalmente in contrasto con i valori olimpici e para olimpici attorno ai quali abbiamo investito come intera comunità milanese e non solo”, aggiunge Stanzione.
“Quando la destra parla di sicurezza, parla esclusivamente di corpi armati, di polizie speciali, di repressione. È una visione che nulla ha a che fare con la sicurezza reale delle persone. La sicurezza che vogliamo è quella che protegge chi lavora, chi vive le città, chi abita le periferie. È una sicurezza che passa dal lavoro stabile e dignitoso, dalla giustizia sociale, da servizi pubblici forti e da forze dell’ordine messe nelle condizioni di operare con professionalità, rispetto e risorse adeguate. Oggi, invece, assistiamo a un paradosso evidente: risorse insufficienti per il controllo e il presidio del territorio, carenze di organico, condizioni di lavoro difficili per chi ogni giorno garantisce legalità e coesione sociale, mentre si esaltano modelli securitari- come la presenza dell’ICE– fondati sulla militarizzazione e sull’uso della forza”, conclude il segretario Cgil Milano.
Le squadracce di Trump non devono mettere piedi in Italia. Non possiamo permettere a degli assassini armati fino ai denti, che hanno anche minacciato dei giornalisti italiani, di agire come forze dell’ordine sul territorio italiano, senza sapere come e dove dovrebbero operare, con quali poteri o giurisdizione. è semplicemente intollerabile”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
“Eppure il governo Meloni per bocca del ministro Piantedosi sì è già espresso, loro non vedono il problema. In tutta evidenza hanno spento tv, cellulari e chiuso gli occhi di fronte alla violenza e al sangue che queste squadracce stanno disseminando negli USA. Cos’altro deve accedere? E allora- conclude- saremo noi a fargli aprire gli occhi: firmando e facendo firmare su mettilafirma.it per dire una cosa chiara: fuori le squadracce di Trump dall’Italia”.
“Serve subito una smentita chiara e inequivocabile da parte del Governo sull’ipotesi che agenti dell’ICE possano accompagnare la delegazione USA alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Le parole di Piantedosi e Fontana aprono in maniera preoccupante alla loro presenza”. Così sui suoi social l’eurodeputato Pd Pierfrancesco Maran. “Se fosse vero, sarebbe inaccettabile. L’Italia non può ospitare, in un evento che parla di pace e sport, apparati noti per pratiche violente, omicidi e violazioni costanti dei diritti umani”.
La presenza dell’Ice americana alle olimpiadi Milano-Cortina, leggiamo che il governatore Attilio Fontana, dopo aver confermato la notizia, è ‘convinto che non succederà nulla’. Ma, ci chiediamo, cosa sarebbe dovuto succedere? Ad ogni modo, davanti a quanto accaduto in questi giorni a Minneapolis il pensiero del governatore è quantomeno irrilevante”.

