In piazza Municipale a Ferrara i partecipanti alla manifestazione di solidarietà con gli sfollati del grattacielo. Circa un migliaio di persone, 60 le sigle, le associazioni, i movimenti che hanno aderito. In testa a tenere gli striscioni c’erano proprio gli abitanti che alle spalle avevano per lunga parte del corteo proprio le tre torri, le case da cui sono stati sfollati dopo l’incendio dell’11 gennaio. Oggi non sanno dove andare e come tirare avanti.
Chiedono un contributo per la sistemazione autonoma, una moratoria sui mutui che stanno ancora pagando, la continuità della loro residenza, soprattutto chi aspetta la cittadinanza italiana. E chiedono che la loro situazione non sia considerata come l’amministrazione comunale ha sempre detto “una questione privata” ma invece un’emergenza sociale per centinaia di persone anche donne e bambini e anziani.
“Qualche volta sto in strada, qualche volta da amici”. “Lascio il lavoro alla fine perché non ce la faccio, con tre bambini”. “Il Comune guidato da Alan Fabbri ha risolto un problema e ne ha creati 500”. Sono alcune delle voci dei manifestanti.
