AUTOSTRADE CON I RIMBORSI

Raffica di rincari per il settore del turismo, con le tariffe del comparto vacanze che registrano a maggio un sensibile rialzo anche a causa della guerra in Medio Oriente. Lo afferma Assoutenti, che ha rielaborato gli ultimi dati sull’inflazione diffusi dall’Istat.

“Come avevamo previsto la crisi attuale sta avendo ripercussioni sui viaggi degli italiani, che per spostarsi e dormire fuori devono mettere mano al portafogli,  modificando le proprie abitudini – spiega il presidente Gabriele Melluso – Sempre più cittadini stanno pianificando le proprie vacanze estive scegliendo di rimanere in Italia e muoversi in auto a causa dell’allarme jet-fuel e della possibile cancellazione dei voli, e ciò ha portato ad una impennata delle tariffe del comparto turistico interno. I listini di alberghi e motel risultano in aumento del +3,5% su anno, mentre villaggi vacanze, e campeggi costano il 5,4% in più. Per un pacchetto vacanza tutto compreso la crescita dei prezzi è del 3,7%, mentre i traghetti rincarano di quasi il 6% a causa del carburante alle stelle; per i treni gli aumenti sono del +0,8%, bus e pullman +1,2%, noleggio mezzi e sharing +1,4%”. “C’è però anche un lato positivo: la minore domanda di viaggi all’estero legata all’emergenza jet-fuel e alla possibilità di vedersi cancellato il volo ha portato ad una forte riduzione delle tariffe aeree, che scendono in media del -3,4% rispetto allo scorso anno con punte del -13,5% per i voli nazionali” – conclude Melluso. Leggi anche Il caro ombrelloni nelle località vip

I RIMBORSI DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI

E’ entrato in vigore da lunedì 1° giugno il rimborso dei pedaggi in caso di disservizi stradali, una misura invocata da tempo che corregge una ingiusta discriminazione tra utenti. Finora gli utenti delle autostrade erano penalizzati rispetto ai passeggeri di treni e aerei, consumatori per i quali sono previsti già da anni indennizzi e rimborsi in caso di disservizi. Le novità in tema di pedaggi introdotte dall’Art sanano una ingiusta discriminazione tra cittadini e riportano equità nel comparto dei trasporti”.

“Ora sarà importante, specie in questa prima fase, vigilare sulla corretta applicazione delle nuove misure da parte delle società autostradali, ma soprattutto realizzare una campagna informativa a tappeto per mettere gli automobilisti a conoscenza dei loro diritti e della possibilità di ottenere un rimborso a seconda del tipo di disservizio subito. Particolare attenzione, poi, va posta all’utilizzo dei dati personali degli automobilisti raccolti dalle società autostradali attraverso la nuova procedura”  ha commentato il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.

Gli automobilisti possono ottenere il rimborso del pedaggio in caso di ritardi dovuti a cantieri o traffico bloccato, con percentuali variabili fino al 100% del pedaggio pagato. Il rimborso spetta a tutti gli utenti della rete autostradale a pagamento, inclusi privati, pendolari, abbonati, aziende e professionisti, purché abbiano subito ritardi causati da cantieri programmati o blocchi del traffico non emergenziali. Sono esclusi i cantieri urgenti, incidenti, eventi meteorologici straordinari o deviazioni senza riduzione significativa della carreggiata.

Il diritto al rimborso dipende dalla lunghezza del tratto e dal ritardo accumulato  Tratti fino a 30 km: rimborso sempre, indipendentemente dal ritardo. Tratti tra 30 e 50 km: rimborso se il ritardo è ≥ 10 minuti. Tratti oltre 50 km: rimborso se il ritardo è ≥ 15 minuti. Per blocchi totali del traffico, il rimborso è proporzionale alla durata: 60–119 minuti: 50% del pedaggio 120–179 minuti: 75% del pedaggio ≥180 minuti: 100% del pedaggio.

Il rimborso può essere richiesto tramite app nazionale unica, che registra il percorso e calcola l’importo spettante   Gli utenti non digitali possono utilizzare numeri verdi o portali web dei concessionari. Per i clienti Telepass o altri sistemi di telepedaggio, l’app identifica i viaggi rimborsabili entro 20 giorni dalla percorrenza. L’importo del rimborso varia in base a chilometri percorsi e minuti di ritardo rispetto al tempo standard di percorrenza. Per esempio, su una tratta di 60 km con 20 minuti di ritardo, il rimborso sarà del 50% del pedaggio pagato.

Dal 1° giugno 2026: rimborso attivo per tratte gestite da un solo concessionario. Dal 1° dicembre 2026: estensione ai percorsi che attraversano più concessionari. Accrediti entro 5–10 giorni dalla conferma della richiesta, con notifiche automatiche tramite app. Gli abbonati e pendolari hanno gli stessi diritti degli utenti occasionali e possono recedere dall’abbonamento se i cantieri riducono significativamente la fruibilità della tratta abituale

 

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