L’ESODO DA REPUBBLICA

Mario Orfeo lascia la direzione de la Repubblica. Lo ha annunciato oggi, giovedì 9 luglio, in una riunione di redazione all’ora di pranzo. Dal 9 settembre diventerà il direttore editoriale di Qn Media (Editoriale Nazionale) acquisito dal Gruppo Del Vecchio, rilevando i quotidiani del Gruppo Monti Riffeser (Qn, Resto del Carlino, Nazione, Giorno). Alla guida delle testate ex Monti Riffeser resta una delle pochissime donne direttrici in Italia, Agnese Pini. Per la successione di Orfeo a la Repubblica si fanno i nomi di Stefano Cappellini, scelta interna e di Emiliano Fittipaldi, Direttore di Domani.

Sempre a Repubblica, si prepara un altro esodo illustre: Lirio Abbate, giornalista esperto di antimafia e terrorismo, già Direttore de L’Espresso dopo le dimissioni di Marco Damilano, ha un accordo per lasciare il giornale fondato da Scalfari e approdare al Giornale dell’editore Angelucci, deputato della Lega, diretto da Tommaso Cerno. Non c’è ancora la firma. La sua principale difficoltà a Repubblica riguardava proprio il rapporto con Orfeo. A Repubblica sono le prime scosse nell’ambito della nuova proprietà del Gruppo greco Antenna, che ancora non ha presentato piani dettagliati di sviluppo. Il Comitato di redazione non è mai stato convocato per parlare del futuro.

Secondo il comunicato di Editoriale Nazionale, “Mario Orfeo affiancherà l’editore, Leonardo Maria Del Vecchio, e l’amministratore delegato Gabriele Benedetto, nel percorso di crescita del gruppo, con una funzione di indirizzo e di coordinamento della strategia editoriale e dei nuovi progetti di sviluppoIl progetto di Leonardo Maria Del Vecchio punta a ridisegnare il posizionamento dell’intero gruppo editoriale a partire dal nuovo Qn, in arrivo il prossimo autunno, che evolverà in una testata di opinione di fascia alta, autorevole, capace di parlare anche a un pubblico giovane, con un linguaggio contemporaneo”.

Agnese Pini è confermata Direttrice Responsabile delle testate del gruppo e contribuirà al rilancio di Qn. “Una testata completamente rinnovata -sempre dal comunicato- con una veste grafica ispirata ai principali quotidiani europei, un’impostazione orientata alla leggibilità e alla valorizzazione dei contenuti, e una piattaforma digitale riprogettata da zero insieme al prodotto cartaceo. L’editore punta a rendere ogni testata locale più identitaria e riconoscibile: Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno manterranno ciascuno il loro ruolo centrale nell’informazione regionale, rafforzando il radicamento nei rispettivi territori. Su questa base, i quotidiani saranno parte di un ecosistema editoriale digitale progettato per intercettare nuovi pubblici e nuovi ricavi. La strategia presentata dal management punta a integrare prodotto editoriale, innovazione tecnologica e raccolta pubblicitaria in un unico modello di business”.

I rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di avviare un confronto sulle condizioni di lavoro, sugli organici e sulle tematiche economiche rimaste irrisolte negli anni caratterizzati da riorganizzazioni e contenimento dei costi. Tra i temi ancora da definire c’è quello dei prepensionamenti. La procedura, avviata dopo gli accordi sindacali e il confronto con il Ministero del Lavoro, è stata sospesa nelle scorse settimane dopo una richiesta di ulteriori verifiche da parte dell’Inps sulla disponibilità delle risorse.

Mario Orfeo, 60 anni, napoletano, è direttore di Repubblica dal 2024, dopo Maurizio Molinari, è l’unico giornalista nella storia della Rai ad aver diretto i tre principali telegiornali della tv di stato (Tg1, Tg2, Tg3), di cui è stato Amministratore Delegato nella stagione 20172018. Prima ha diretto Il Mattino e Il Messaggero.

Lirio Abbate, 55 anni, siciliano, è stato direttore dell’Espresso dal 4 marzo 2022 fino al 21 dicembre 2022. Dal 1º marzo 2023 è caporedattore e inviato a disposizione del direttore per la Repubblica. Ha lavorato alla redazione palermitana dell’Ansa, poi corrispondente de La Stampa dalla Sicilia e giornalista investigativo a L’Espresso. Per le sue inchieste antimafia è stato messo sotto scorta. Ha raccontato, fra l’altro, la cattura del boss Provenzano, “Mafia Capitale”, le donne che si ribellano ai boss in Calabria.  (da professionereporter.eu)

 

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