Trovato morto nella sua residenza a Parigi, Daniel Siad, 69 anni, ex agente di modelle di origine algerina con cittadinanza svedese e francese, sospettato di fornire giovani ragazze dall’Europa all’ex imprenditore newyorkese Jeffrey Epstein. Il corpo senza vita di Siad sarebbe stato ritrovato lunedì da una coinquilina, 28 anni, la cui identità è rimasta anonima, ma la procura ne ha dato notizia solo mercoledì. Intanto le indagini proseguono per confermare l’ipotesi di “arresto cardiaco” avanzata dalla sua legale Menya Arab-Tigrine a France Presse “L’attesa insostenibile, la pressione e l’angoscia con cui viveva quotidianamente — ha dichiarato l’avvocata — hanno contribuito [al decesso] di certo”.
In Francia, Siad era sotto indagine con le accuse di traffico di esseri umani e di stupro da parte di ventiquattro donne. La prima denuncia risale al 10 febbraio quando l’ex modella svedese Ebba Karlsson, riconoscendo il suo nome in uno dei documenti pubblicati nella Epstein Library dal Dipartimento di Giustizia americano, si è rivolta alle autorità francesi. La procuratrice di Parigi Laure Beccuau ha dichiarato che Siad era oggetto di misure investigative speciali, come intercettazioni telefoniche, ma la sorveglianza non aveva ancora prodotto prove sufficienti per giustificare un’accusa e un arresto.
Siad, che ha respinto sempre qualsiasi accusa, emerge dagli Epstein Files come uno dei contatti più frequenti dell’ex imprenditore newyorkese, con il suo nome che appare quasi duemila volte. I due uomini hanno continuato a scambiarsi messaggi e denaro fino al 2019, quando Epstein si è tolto la vita in carcere a New York. Ma l’ex agente ha dichiarato di essere completamente all’oscuro dell’attività illecita di Epstein. In un’intervista a France TV, all’inizio del 2026, Siad aveva detto: “Non ero in grado di sapere che quest’uomo fosse pericoloso”.
Secondo le ricevute dei bonifici, Siad lavorava su commissione alla ricerca di modelle, dall’Europa fino al Cuba, tanto per Epstein quanto per Jean-Luc Brunel, fondatore dell’agenzia MC2 Model Management, che nei primi anni 2000 reclutava ragazze per sfilate e campagne e che era stato anche lui accusato di stupro e di traffico di minori. Brunel, che aveva sempre negato, si è suicidato in una cella a Parigi nel 2022, dopo 14 mesi di prigionia in attesa di processo.






