Conto alla rovescia, tra poche ore ci sarà un grande spettacolo astronomico nei nostri cieli. Mercoledì 12 Agosto 2026 al tramonto si verificherà l’eclissi solare, visibile come totale in Spagna, Islanda e Groenlandia, e come parziale in tutta Italia.

 

(QUI L’eclissi nella registrazione dei telescopi della NASA)

 

Per capire cosa succede durante un’eclissi, basta immaginare un perfetto gioco di ombre nello spazio. La Luna, muovendosi lungo la sua orbita, si frappone esattamente tra la Terra e il Sole, proiettando la sua ombra sul nostro pianeta. Quando il satellite copre interamente il disco solare ci troviamo di fronte a un’eclissi totale, un momento magico in cui scende una suggestiva oscurità diurna e diventa visibile la corona solare, ovvero la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. In altri casi l’allineamento non è perfetto e si assiste a un’eclissi parziale, dove il Sole sembra “morsicato” dalla Luna, oppure ad un’eclissi anulare, che si verifica quando la Luna è troppo lontana dalla Terra per coprire l’intera stella, lasciando ben visibile un brillante “anello di fuoco” esterno.

La possibilità di assistere a questo spettacolo dipende quasi interamente dalla propria posizione geografica. Esiste una striscia di territorio molto stretta, chiamata tracciato di totalità o anularità, lungo la quale l’eclissi si mostra in tutto il suo splendore al cento per cento. Man mano che ci si allontana da questo percorso ideale, la porzione di Sole coperta dalla Luna diminuisce progressivamente. Per godersi al meglio l’evento è sempre consigliabile cercare un luogo con l’orizzonte sgombro da ostacoli, come palazzi o alberi alti, sperando ovviamente in un cielo limpido e privo di nuvole.

Trattandosi di un fenomeno che coinvolge il Sole, la sicurezza deve essere la priorità assoluta. Osservare il Sole direttamente a occhio nudo è estremamente pericoloso, anche quando è parzialmente oscurato. I raggi ultravioletti e infrarossi possono causare danni irreversibili alla retina in pochissimi secondi, e la gravità della situazione sta nel fatto che la retina non possiede recettori del dolore, quindi ci si accorge del danno quando è ormai troppo tardi. Per guardare il cielo senza correre rischi esistono strumenti specifici e del tutto accessibili. I più comuni sono gli occhialini da eclissi, realizzati in cartone e dotati di speciali pellicole in mylar o polimero nero in grado di schermare oltre il 99,99% della luce solare.

L’eclissi solare del 12 Agosto 2026 sarà visibile in forma totale lungo un corridoio ben definito che attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda, l’Oceano Atlantico e gran parte della Spagna settentrionale e centro-orientale (fino alle Isole Baleari). In Italia, l’eclissi sarà visibile solo in forma parziale proprio al tramonto, con percentuali di oscuramento del Sole molto elevate al Nord e via via minori scendendo verso il Sud.

– Nord-Ovest (Liguria e Piemonte): fino al 92% – 95% di oscuramento (le aree con la visibilità migliore del Paese).
– Lombardia e Nord-Est (es. Milano, Torino, Venezia): circa 88% – 92%.
– Sardegna: intorno al 85-90% lungo la costa occidentale.
– Centro Italia (es. Firenze, Roma): tra il 70% e l’85%.
– Sud Italia (es. Napoli): circa 45% – 60%.
– Sicilia (es. Palermo): intorno al 35% – 40%.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui