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RANUCCI RIMOSSO DA REPORT / “Scelti due conduttori che mortificano le professionalità” / La rivolta degli inviati

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RANUCCI RIMOSSO DA REPORT / “Scelti due conduttori che mortificano le professionalità” / La rivolta degli inviati

Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione di “Report”. La decisione che era nell’aria ormai da giorni è stata ufficializzata oggi dalla Rai. Il giornalista e vicedirettore lascia la guida della trasmissione d’inchiesta su Rai3 dopo quasi dieci anni: subentrò a Milena Gabanelli a marzo 2017. La Rai comunica che, “a partire dalla prossima stagione, la conduzione di ‘Report’ sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti”. “La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo.

L’ex conduttore del programma d’inchiesta ha commentato la decisone di Viale Mazzini: “Scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico”. FdI: “Ora si torni al giornalismo d’inchiesta e non alla propaganda faziosa”. Floridia: “È editto-Meloni. Servilismo”

Ranucci: “Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”. Queste le prime parole di Ranucci. Il giornalista ha criticato con forza quanto decretato dai vertici di Viale Mazzini.  L’ormai ex conduttore ha spiegato di aver appreso dalle agenzie che la Rai lo ha sospeso dalla conduzione del programma. “Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato ‘cunei d’ombra’ sul sottoscritto. Il gioco è fatto”. Nel post, Ranucci appare piccato anche nei confronti della scelta dei colleghi chiamati a sostituirlo: “Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico”. Ha concluso poi ringraziando chi lo ha sostenuto: “Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni”.

Intanto invitati storici della trasmissione hanno fatto scudo dalla parte dell’ormai ex anchorman, almeno per quanto riguarda le modalità scelte dai vertici della tv di Stato. “La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report”, hanno detto in una nota, ripresa dall’Ansa. “Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma”. “Rifiutiamo la proposta avanzataci dalla Rai di ricoprire il ruolo di capi autore di Report – hanno dichiarato -. Nel pomeriggio di oggi al direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini era stata data una disponibilità di massima a collaborare al nuovo corso del programma ma non erano stati comunicati i nomi scelti, che abbiamo appreso solo dalle agenzie”, hanno concluso mentre erano in assemblea con gli inviati storici del programma.

I DUE NUOVI CONDUTTORI
Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di ‘Report’. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all’interno dell’Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo.

Daniele Piervincenzi, ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a ‘Report’ una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali ‘Nemo – Nessuno escluso‘ e ‘Popolo Sovrano‘, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Nel 2017, durante un’inchiesta realizzata per ‘Nemo’ a Ostia, fu aggredito insieme all’operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d’inchiesta sul campo. La scelta di Presutti e Piervincenzi vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza”.

“Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l‘Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda. La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare.

Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l’Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d’inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico”. Vicedirettore ad personam del Tg3 o di RaiNews o un ruolo da corrispondente all’estero. Sono questi – a quanto apprende LaPresse – i ruoli che la Rai ha proposto a Sigfrido Ranucci.

La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, ‘Report’ e l’indipendenza dell’informazione pubblica. Sigfrido Ranucci, per adesso, non condurrà ‘Report’, ma condurrà la più importante battaglia per la difesa della libertà del giornalismo d’inchiesta, in ogni sede”, ha affermato in una nota l’avvocato Roberto De Vita, legale del giornalista.

Le tappe della vicenda

Il passo indietro voluto dalla Rai arriva dopo settimane molto tese. Tutto è iniziato dalla confessione di Valter Lavitola, che ha ammesso di essere il mandante dietro all’attentato dell’ottobre 2025 contro Ranucci. Il faccendiere ha detto di aver chiesto “di sparare solo dei colpi” contro la casa del conduttore. L’anchorman è rimasto incredulo di fronte al racconto di quello che aveva sempre considerato un amico: la sorpresa è stata tale da condurre Ranucci a condividere sui social un post che ha suscitato un polverone: “Da Moro a Falcone, silenziato chi spaventa“, ha scritto, innescando così reazioni opposte da parte della politica: le forze di maggioranza hanno chiesto per settimane che il conduttore abbandonasse la conduzione del programma, mentre i partiti di opposizione hanno sempre ricordato che Ranucci resta comunque una vittima di quanto accaduto.

Oltre ai fatti strettamente connessi agli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato, nelle scorse settimane non sono mancate polemiche per i presunti “compensi d’oro” percepiti dagli inviati di “Report”, mentre un attacco diretta a Ranucci è arrivato dopo che una giornalista ha affermato di aver ricevuto avance durante un colloquio di lavoro con lui. Negli ultimi giorni, incalzato dalla stampa, Ranucci aveva ribadito di essere tranquillo e di avere “la coscienza a posto”. Tra i possibili sostituti alla guida del programma d’inchiesta era stato fatto anche il nome della ex conduttrice Milena Gabanelli, che però aveva sottolineato di non avere intenzione di tornare a “Report”.

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