È morto in carcere all’Aja Ratko Mladic, il generale serbo-bosniaco condannato per genocidio per il massacro di almeno 8.000 musulmani a Srebrenica nel 1995. A confermarlo un funzionario delle Nazioni Unite. E’ passato alla storia come responsabile di una delle peggiori atrocità commesse in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. La caduta di Srebrenica rappresentò il punto più sanguinoso di una guerra durata più di tre anni. Durante il conflitto Mladic guidò le forze serbo-bosniache anche nell’assedio di Sarajevo, sottoponendo la capitale a un bombardamento quotidiano con artiglieria pesante e carri armati, provocando circa 10.000 morti.

A Srebrenica – che godeva, in teoria, dello status di “zona sicura”, destinato a proteggere i civili dalla pulizia etnica – le vittime furono sepolte subito in fosse comuni scavate con le ruspe. Nell’arco di quattro giorni, i corpi vennero occultati e, in seguito, alcuni furono riesumati e trasferiti in aree montuose isolate nel tentativo di cancellare le tracce dei massacri. Secondo quanto accertato dal Tribunale penale internazionale delle Nazioni Unite per l’ex Jugoslavia (ICTY), quelle operazioni rientravano in un progetto di pulizia etnica: l’espulsione forzata dei musulmani bosniaci, dei croati e di altre popolazioni non serbe, con l’obiettivo di rendere serbi i territori bosniaci e prepararli alla realizzazione di una Grande Serbia. Il tribunale ha inoltre stabilito l’esistenza di una cospirazione criminale alla quale parteciparono Mladic, il presidente serbo Slobodan Milosevic e il leader politico serbo-bosniaco Radovan Karadzic, accomunati dal progetto di portare avanti quel piano.
Putin minaccia attacchi a Francia e Inghilterra
Mosca minaccia di attaccare Londra e Parigi, accusandole di “giocare con il fuoco”. Secondo quanto riportato dai media russi, la Russia ha avvertito Regno Unito e Francia che la fornitura di tecnologia missilistica all’Ucraina non resterà senza conseguenze, minacciando di colpire installazioni militari britanniche sia in territorio ucraino che altrove. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che Mosca risponderà agli attacchi ucraini condotti con armi britanniche colpendo qualsiasi obiettivo militare del Regno Unito, ovunque si trovi. Intanto, ilWall Street Journal, che cita fonti informate, il capo della CIA avrebbe avvertito Mosca di non attaccare i paesi della NATO. Una versione confermata anche da Politico, secondo cui Ratcliffe avrebbe affrontato anche il tema Iran, facendo pressione sulla Russia affinché interrompa il proprio supporto economico e militare a Teheran. Ricevendo come risposta un secco no.
Torna la salma di Compatangelo, i dubbi della madre sulle cause della morte
Un mese dopo la sua scomparsa a 50 anni, rientra in Italia la salma di Daniele Compatangelo, corrispondente negli Usa di La7 che aveva intervistato Trump, lanciando lo scoop del selfie “implorato” da Giorgia Meloni al presidente. Il giornalista arriverà a Fiumicino alle 8.15 del 2 settembre. L’indomani, a Roma, si terrà il funerale nella Chiesa degli Artisti. Verrà sepolto a San Restituto, nel Torinese, il 5 settembre. La mamma di Compatangelo – Renata Freccero, ex professoressa – ha espresso dubbi sulla morte del figlio, attribuita a un malore. “Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse. A parte questo non so nulla sulla morte di mio figlio“ ha spiegato Freccero che nell’ultimo mese – oltre al lutto – ha dovuto affrontare l’attesa di una data certa per il rimpatrio e delucidazioni sulle cause ufficiali di morte. “Se Daniele è morto d’infarto non sarà difficile accettarlo. Abbiamo interpellato un medico legale” ha scritto.





