Classifiche e trend dei quotidiani elaborati sui dati Ads (Accertamento Diffusione Stampa) relativi al mese di giugno 2026. E per la prima volta la Bastiglia web pubblica i dati ufficiali della stampa locale, negli ultimi tempi al centro di numerosi cambi di proprietà.
La stampa locale
Al centro di un vorticoso cambio di proprietà, i giornali locali o a forte caratterizzazione territoriale, un tempo punto di forza dell’intero sistema dell’informazione, presentano dati poco incoraggianti, con alcune eccezioni in testate di grande tradizione come il Resto del Carlino (giornale edito a Bologna e diffuso in Emilia e nelle Marche) e Gazzetta di Parma, o di recente debutto come l’Edicola. Ecco l’andamento a giugno 2026 (dati cartacei e digitali) di un gruppo di 19 quotidiani.
Resto del Carlino 46.046 copie L’Unione Sarda 22.052 copie Gazzetta di Parma 17.999 copie
L’Edicola 15.297 copie L’Arena di Verona 14.612 Il Tirreno 13.709 Piccolo di Trieste 10.559
Gazzetta Mantova 9.189 copie Mattino Padova 8.705 Provincia Cremona 8.353 Il Tempo 7.865
Corriere Adriatico 7.313 copie Il Centro di Pescara 6.189 copie La Tribuna di Treviso 5.493 copie
Provincia Pavese 5.341 copie Nuova Gazzetta di Modena 4.440 copie Gazzetta Reggio Emilia 4.417
Nuova Venezia 4.122 copie Nuova Ferrara 3.450 copie.
Stampa nazionale: Il Fatto cresce in un anno del 23%
Confrontando i dati di diffusione carta + digitale di giugno col mese precedente (prima tabella qui sotto) emerge un mercato della diffusione dei quotidiani sostanzialmente stabile ai vertici, ma con un andamento prevalentemente negativo. Tra le prime 20 testate, soltanto cinque registrano una crescita rispetto a maggio, mentre tutte le altre chiudono il mese in calo. Il Corriere della Sera mantiene saldamente la leadership con 202.347 copie complessive tra carta e digitale, perdendo però solo lo 0,33% (-663 copie), una flessione contenuta che gli consente di conservare un vantaggio molto ampio sulla concorrenza. Alle sue spalle La Repubblica consolida il secondo posto ed è il principale quotidiano nazionale in crescita nella top five, con un incremento dello 0,71% (+845 copie) che porta la diffusione a 119.512 copie. Più marcata la flessione delle altre grandi testate. La Gazzetta dello Sport perde il 5,35% (-6.354 copie), il calo più consistente tra i primi quattro quotidiani, mentre Il Sole 24 Ore scende del 3,85% (-4.179) e Avvenire registra una contrazione del 5,30% (-5.457), la più pesante dell’intera top ten in termini percentuali. Da registrare le modeste performance dei giornali della Destra: Libero, ad esempio, in un anno ha fatto registrare poco più di 13mila copie vendute.
Nella parte centrale della classifica spicca la performance del Fatto Quotidiano, che cresce del 2,30% (+1.492 copie) e rafforza il sesto posto. La Stampa (-1,43%), Il Messaggero (-5,15%), QN-il Resto del Carlino (-2,90%) e Il Gazzettino (-2,09%) evidenziano invece un andamento negativo. Tra le venti principali testate sono poche quelle che chiudono il mese con il segno positivo. Oltre a La Repubblica e al Fatto Quotidiano (in un anno il giornale diretto da Marco Travaglio ha fatto registrare tra carta e digitale un incremento del 23% delle copie, da 54mila a oltre 66mila 400), crescono Corriere dello Sport (+0,79%), Il Giornale (+0,37%) e Tuttosport (+3,54%), che mette a segno la migliore performance percentuale del mese, pur rimanendo al ventesimo posto. Nel complesso emerge un quadro di sostanziale tenuta delle posizioni di classifica, con variazioni limitate nei volumi complessivi ma diffuse difficoltà sul fronte della diffusione. La maggior parte dei quotidiani continua infatti a registrare un arretramento mese su mese, mentre gli incrementi restano circoscritti a poche testate e con valori generalmente contenuti.

Confronto anno su anno: giugno 2026 (stimati) VS giugno 2025 (contabili)


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