- Dopo il freddo di Natale caratterizzato dal maltempo su gran parte dell’Italia, a causa di una vasta e intensa perturbazione atlantica si profilano alcune giornate di bek tempo. Ma il nuovo anno portera’ di nuovo il freddo.
- Nei giorni scorsi, colpiti il Centro-Nord, Nord Ovest e Emilia Romagna con neve diffusa sotto i 1.000 metri sui rilievi fino anche a quote di 500-700 metri. E la neve è in arrivo oggi in Valle d’Aosta. Secondo le previsioni dell’Ufficio meteorologico regionale, il cielo sarà “molto nuvoloso o coperto per l’intera giornata, con qualche parziale schiarita solamente sulle montagne di confine con la Svizzera”. Sono previste “precipitazioni diffuse e moderate sul settore orientale, deboli e meno continue sul resto della regione, a tratti intermittenti, con limite delle nevicate a 600 metri di quota circa”.
“Come spesso succede all’aeroporto di Firenze ogni volta che ci sono condizioni atmosferiche avverse – spiega Lorenzo Robin Frosini, delegato sindacale Usb presso Gh Toscana, una delle aziende che operano in appalto nello scalo -, questa mattina dalle 9 alle 14 non sono partiti aerei, con conseguenti cancellazioni e ritardi di ore. I passeggeri di sette voli, centinaia e centinaia di persone, hanno affollato gli spazi dell’aeroporto in attesa di sapere il proprio destino. Noi, come servizio di assistenza di terra ai passeggeri, cerchiamo di dare loro supporto secondo quanto prevedono le compagnie aeree e le normative Enac, ma assistere quasi 700 persone è insostenibile”.
Prosegue l’allerta meteo arancione sul territorio di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. Durante la notte polizia locale, vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile hanno monitorato costantemente la situazione, intervenendo nei punti più critici, in particolare per alcuni allagamenti stradali alla Ponticella causati dal Rio Brolo, ora rientrato nei limiti, e in via del Seminario e in via Galletta. Il Comune ieri ha emanato un’ordinanza di evacuazione dei piani interrati e seminterrati nella zona del torrente Idice raccomandando la massima attenzione negli spostamenti.
L’ALLERTA ROSSA DELLA PROTEZIONE CIVILE
L’Allerta rossa per giovedì 25 dicembre in Emilia Romagna. Nel giorno di Natale erano previste precipitazioni diffuse e persistenti, soprattutto sul settore centrale della regione con diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua. Sui settori appenninici e collinari emiliani i fenomeni saranno nevosi a partire da quote attorno ai 300/400 metri, con accumuli di 5-15 centimetri sulle zone collinari e di ulteriori 20-30 cm sulle zone montuose. Lungo la fascia costiera sono inoltre previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da Nord-Est, con rinforzi o raffiche di intensità superiore, con mare agitato, localizzati fenomeni di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, nonché ingressioni marine che possono interessare gli stabilimenti balneari. Saranno possibili inoltre esondazioni di fiumi e canali alla foce, per le difficoltà di deflusso delle piene in mare. Preoccupano i fiumi, mentre si registrano già frane e strade allagate e sull’Appennino è già caduta la neve. A Natale preoccupa e spaventa il livello del Sillaro e del Quaderna. In azione una unità di crisi della Protezione civile.
In particolare, è stato diffuso un allerta Rossa per le piene dei fiumi nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Allerta arancione per frane e piene dei corsi minori ancora nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna e Rimini, e per lo stato del mare nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini. Sono previste forti mareggiate nel Ferrarese.
Lo stato del tempo in Emilia Romagna a Natale: coperto al mattino con precipitazioni estese e persistenti, a tratti intense sui rilievi centro-orientali fino alla pedecollina. Dal tardo pomeriggio-sera graduale attenuazione dei fenomeni, in particolare sulle aree di pianura. Quota neve inizialmente intorno a 400/600 metri sui rilievi centro-occidentali in lieve rialzo dal pomeriggio, oscillante tra 1.200 e 1.400 metri sui rilievi romagnoli.
Temperature: in lieve ulteriore diminuzione, soprattutto sui settori centro-occidentali. Minime tra 4 e 6 gradi sulle pianure emiliane, intorno a 8/10 gradi lungo la costa ed in Romagna. Massime comprese tra 6 e 12 gradi.
Venti: al mattino deboli-moderati da nord-est con rinforzi ancora forti sulla costa e qualche raffica lungo il crinale, in graduale attenuazione dal pomeriggio.
Mare: molto mosso sotto costa, agitato al largo con moto ondoso in attenuazione a partire dal pomeriggio.
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IL TEMPO IN ITALIA. E’ arrivato il ciclone invernale: dopo un weekend di attesa, il Natale sarà caratterizzato da maltempo e neve in collina. Nelle prossime ore avremo ancora rovesci a tratti intensi di origine nordafricana verso l’estremo Sud: Sicilia, Calabria e poi Basilicata e Puglia vivranno una situazione pienamente autunnale con un richiamo caldo e molto umido in arrivo da Algeria, Tunisia e Libia. Il ciclone invernale porterà freddo e gelo sul nostro Paese, nelle prossimsopra delle medie del periodo.
Al Nord si prospetta una giornata con tempo in peggioramento specie al Nord-Ovest con precipitazioni diffuse, ma tempo più soleggiato sul Triveneto e coperto in Emilia-Romagna. Al Centro è previsto un cielo molto nuvoloso su tutte le regioni, anche coperto sulle coste adriatiche. E sono attesi venti deboli e variabili con un clima gradevole. Al Sud, infine, è attesa una giornata con piogge in arrivo sulla Sardegna, ma rovesci sono possibili ancora anche su Sicilia orientale e Calabria meridionale. Previsto cielo molto nuvoloso altrove.
Secondo le ultime previsioni degli esperti, la settimana natalizia sarà caratterizzata da un progressivo peggioramento, con l’arrivo di un ciclone proveniente dalla Groenlandia e diretto verso il Mediterraneo. Cosa significa questo? In sostanza che,. oltre all’atmosfera delle feste del periodo, è in arrivo dalle regioni polari una fase di freddo e maltempo intenso.
Ci attende una nuova perturbazione in risalita dal Nord Africa che sta portando un evidente peggioramento al Sud, interessando Sicilia e Calabria ma soprattutto i settori ionici, con successivo allargamento del maltempo su Salento e Metaponto. A partire da oggi, domenica 21 dicembre, giorno del Solstizio d’inverno oltre ad essere il più corto dell’anno, il tempo tornerà a peggiorare sul Nord-Ovest e sulla Sardegna, con precipitazioni più probabili dal pomeriggio-sera.
La neve farà la sua comparsa sulle Alpi occidentali oltre i 1.200 metri. Sono le premesse per l’arrivo sul Paese di un ciclone proveniente dalla Groenlandia. Tra martedì e mercoledì, giornata della vigilia di Natale, le precipitazioni si estenderanno anche a gran parte del Centro-Nord.
Per il giorno di Natale, invece, la previsione sottolinea la possibile presenza di piogge più intermittenti e concentrate soprattutto al Nord-Est e lungo il Basso Tirreno. In calo sono previste poi le temperature, con neve attesa sulle Alpi oltre i 700 metri e sull’Appennino sopra i 1000 metri. Quindi, almeno per gli amanti della montagna, ci si potrà aspettare un Natale innevato.
