EMILIA / Varato il programma della stagione balneare in Riviera: al via il 16 maggio

La stagione balneare 2026 in Emilia Romagna comincerà il 16 maggio per concludersi il 2 novembre con il servizio di salvamento che sarà garantito fino alla terza settimana di settembre. Il programma e l’aggiornamento dell’ordinanza regionale sono stati discussi ieri nella sede della Regione tra l’assessora al turismo Roberta Frisoni, i Comuni, le Capitanerie, sindacati e le varie associazioni di categoria.

L’obiettivo condiviso da tutti i partecipanti il miglioramento della qualità dei servizi di spiaggia, con particolare attenzione alla sicurezza e all’inclusività. “Il sistema è pienamente pronto ad affrontare l’estate garantendo condizioni di sicurezza elevate – ha dichiarato l’assessora Frisoni – In un contesto internazionale complesso, vogliamo ribadire con forza il nostro impegno per un’accoglienza di qualità, dedicata a turisti italiani e stranieri. Dalle nostre spiagge continuiamo a trasmettere un messaggio di ospitalità, cura e affidabilità”.

In continuità con le scelte degli scorsi anni, la Regione ha definito il calendario ufficiale:

  • Fine della stagione balneare: 2 novembre 2026.
  • Servizio di salvamento obbligatorio: dal terzo fine settimana di maggio fino al terzo fine settimana di settembre.

L’ordinanza stabilisce regole precise per garantire la tutela dei bagnanti lungo tutta la costa:

  • Orario continuato: Il servizio di salvamento sarà attivo dalle 9.30 alle 18.30.
  • Gestione collettiva: Nei piani che prevedono almeno tre torrette contigue, tra le 12.30 e le 14.30 è consentita l’alternanza delle postazioni per permettere il recupero psicofisico degli addetti.
  • Sperimentazioni per l’alta stagione: Per i mesi di luglio e agosto, d’intesa con l’Autorità Marittima, verranno avviate modalità sperimentali di potenziamento del servizio, calibrate sulle specifiche esigenze dei diversi territori.

L’assessora ha infine sottolineato come la Riviera continui a essere una meta privilegiata non solo per il mercato interno, ma anche per i flussi provenienti da Germania, Regno Unito, Svizzera, Austria, Francia e, in misura sempre crescente, dalla Polonia, confermando l’attrattività e l’accessibilità dell’offerta turistica regionale.

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