MASSA / Pestato a morte davanti al figlio di 11 anni: fermati due rumeni e un minorenne / Il racconto della compagna

La Procura della Repubblica di Massa ha disposto il fermo di due giovani di origine rumena per il pestaggio che ha provocato la morte di Giacomo Bongiorni sabato sera in piazza Palma, a Massa. L’accusa è quella di concorso in omicidio volontario. I due fermati sono Ionut Alexandru Miron, di 23 anni, e Eduard Alin Carutasu di 19 anni. In contemporanea, la Procura per i minorenni di Genova ha disposto il fermo per un ragazzino minorenne che ha preso parte al pestaggio e che è accusato, anche lui, di omicidio volontario. (Foto: Giacomo Bongiorni e la compagna Sara, cortesia Il Tirreno)

In settimana si svolgeranno per i tre fermati gli interrogatori di garanzia davanti al Gip del Tribunale di Massa. Stamattina, intanto, i tre sono stati interrogati dai magistrati che si occupano dell’indagine, che hanno ascoltato anche alcuni testimoni per ricostruire meglio i tragici fatti della sera di sabato. Nei prossimi giorni verrà eseguita anche l’autopsia di Bongiorni. Il cognato di quest’ultimo, anch’esso preso a botte durante il pestaggio, si trova ricoverato in ospedale.

Il violento pestaggio è avvenuto nella zona di Piazza Palma, vicino al municipio di Massa. I carabinieri nel giro di poche ore sono riusciti a identificare gli autori. Stando alle prime ricostruzioni, i giovani hanno cominciato a picchiare con violenza Bongiorni, fermandosi solo quando si sono resi conto che non si muoveva più. La vittima li aveva esortati a non gettare bottiglie contro le vetrine. “Hanno circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra”, ha raccontato la compagna di Bongiorni, in una drammatica intervista al Corriere della Sera. Il pestaggio è avvenuto sotto gli occhi del figlio 11enne della vittima.

Da quel che si sa fino a questo momento, il più grande dei due, Miron, abita a Montignoso, in provincia di Massa-Carrara, mentre il 19enne Carutasu abita proprio a Massa ed è originario della città di Buzau, Romania. Quest’ultimo, sul proprio profilo Facebook, ha postato una foto di Anonymous, ovvero quella maschera che è diventata nota al grande pubblico grazie al film “V per Vendetta” per indicare la resistenza ai poteri forti, ad oppressione e tirannia. Dalle informazioni raccolte finora sembra che i due giovani siano abbastanza conosciuti nella provincia toscana.

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Ecco il racconto di Sara Tognocchi, la compagna di Giacomo Bongiorni, al Corriere della Sera. “Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto. Sabato sera eravamo usciti con alcuni amici, c’era anche mio fratello Gabriele con suo figlio. Stavamo andando a prendere un kebab, erano da poco passate le 21.30. In piazza Palma c’era un gruppetto di giovani: erano in sei, forse sette. Hanno cominciato a lanciare bottiglie contro la vetrata del negozio e mio fratello ha detto “ma non tirate le bottiglie: ci sono le persone che possano farsi male”. Gabriele si è rivolto a questi ragazzi in maniera gentile, glielo ha detto educatamente perché nostra madre ci ha insegnato l’educazione. Hanno circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra”.

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