giovedì 23 Aprile 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

LA CNN scopre l’Accademia dello Stupro: video di milioni di utenti che drogano e violentano le partner

Un’inchiesta-denuncia della CNN ha dimostrato e confermato come la Rete sia diventata ormai il raggelante territorio di caccia dei predatori sessuali. Dopo il caso in Francia della famigerata chatroom in cui Dominique Pelicot contattava gli stupratori della moglie e dopo il gruppo Facebbok “Mia Moglie” in Italia, arriva ora dagli Stati Uniti la scoperta di Motherless, sito che non è un anfratto del dark web accessibile solo a pochi smanettoni, ma un normale sito web oggi soprannominato l’Accademia dello stupro. Su Motherless, gli uomini caricano e condividono migliaia di video in cui drogano e aggrediscono sessualmente le loro partner, offrendo anche consigli su come farlo. Solo a febbraio, il sito avrebbe registrato 62 milioni di visite, con la maggior parte degli utenti residenti negli Stati Uniti.

Contenuti raggelanti e feroci, perché, come ha scoperto la CNN, i frequentatori di Motherless hanno un unico obiettivo: stuprare una persona mentre è incosciente, generalmente la propria partner ma anche ex mogli, colleghe di lavoro, amiche, sconosciute. I messaggi più popolari sono quelli contraddistinti da parole chiave tra cuiil famigerato eyecheck, ovvero il gesto con cui si apre l’occhio della vittima per controllare se sia sedata, svenuta, addormentata e quindi incosciente. Vittima che spesso è la partner, come detto: gli uomini che frequentano questo tipo di siti sono nella stragrande maggioranza dei casi mariti e fidanzati, uomini e ragazzi che cercano “consigli”, “tutorial”, “trucchi” per violentare la propria compagna.

Nel vasto archivio si trova di tutto: dai raggelanti video tutorial su come verificare lo stato di incoscienza della partner prima di abusare di lei a scambi tra “mentori” e “neofiti” su quali farmaci e droghe utilizzare e in che dosi, oltre ai venditori di kit per lo stupro e ai “creator” che pubblicano i video delle loro violenze. Tra le migliaia di contenuti ci sono anche post in cui queste persone esprimono i dubbi e le paure di questi uomini, mai legati all’illegalità o all’immoralità delle loro azioni, ma al timore che la propria compagna possa scoprirli, svegliarsi durante la violenza o andare in overdose con una dose eccessiva di droghe. Il sito con i suoi aspetti terrificanti resta tuttora online perché i servizi di hosting non lo hanno ancora bloccato e le autorità sono rimaste ferme.

L’inchiesta della CNN è stata rilanciata in Italia da RIVISTASTUDIO.COM

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