MILANO – Un’inchiesta per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, che ha visto quattro persone agli arresti domiciliari, sta mettendo a rumore il mondo del calcio e anche della Formula Uno. Sono almeno una settantina i calciatori che avrebbero partecipato alle feste organizzate dall’agenzia di eventi Ma. De. Milano di Cinisello Balsamo, che da lunedì si trova al centro di un’indagine per un giro di prostituzione e consumo di droga. Secondo l’Ansa si parlerebbe di giocatori di Serie A, di Inter, Milan, Juventus, Verona, Torino, Monza e Sassuolo (risultati puliti all’antidoping).
Sono finiti agli arresti domiciliari i titolari dell’agenzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, e due loro collaboratori, Alessio Salamone e Luan Fraga. Il servizio offerto ai facoltosi clienti – non solo calciatori, ma anche vip e imprenditori – era completo: cena spettacolo in un lussuoso ristorante della “Milano bene”, poi la possibilità di continuare la serata nei locali o in una camera d’albergo.
Nell’ordinanza i nomi di imprenditori e giocatori sono stati coperti da omissis. Nessuno di loro infatti risulta indagato, dal momento che – in quanto clienti – non hanno commesso alcun reato. In più, non è stato accertato quanti abbiano usufruito del servizio di escort e di droga esilarante, il cosidetto palloncino. E’ quanto emerge dall’inchiesta della procura di Milano, coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini. Nelle casse dell’agenzia di eventi, inoltre, sarebbe stato trovato molto denaro, più di 1,2milioni di euro, ora posto sotto sequestro.
La Gazzetta dello Sport scrive di imprenditori, vip, e sportivi famosi non solo legati al mondo del calcio. Dalle intercettazioni spunta anche un pilota di Formula Uno: “Ho un amico pilota di Formula uno che vuole una ragazza a pagamento, riusciamo a trovarla?”. “Gli mando la brasiliana”. E poi ancora, giri di soldi, tanti soldi. “Devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare, tra sabato e domenica”. In questo passaggio vengono citate le squadre, ma senza menzionare i giocatori di Serie A e B coinvolti.
Tra le ragazze e i calciatori si sarebbero verificate anche situazioni spiacevoli. Da una conversazione tra una ragazza e Salamone, uno dei membri dell’organizzazione, si evince come lei chiedesse conferma di essere stata lì quella sera, in compagnia di un noto calciatore. “Basta recuperare le chat, ma saranno passate più o meno tre settimane. Perché?”. “Eh… non lo dire a nessuno… ma ho appena fatto il test e sono incinta, da più di tre settimane… quindi è di…”.
Secondo l’inchiesta, le ragazze venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti. A loro veniva corrisposto dall’organizzazione, non dal cliente, il 10 per cento delle somme per le prestazioni. Un famoso calciatore avrebbe versato in una circostanza all’agenzia di eventi tremilia euro. Nelle serate sarebbero state coinvolte più di cento ragazze italiane e straniere, parte delle quali giovanissime, alcune delle quali disponibili anche come escort.
Foto: la movida (repertorio)
