LA FINE DI UNA PAGLIACCIATA / L’Italia non sarà ripescata ai Mondiali

Il caso dell’Italia ripescata ai Mondiali è diventato uno scontro politico con l’intervento dell’ambasciata dell’Iran in Italia, le smentite della FIFA e perfino la politica che ha preso le distanze da questa possibilità sostenuta dal delegato di Trump, Paolo Zampolli, durante un incontro con il capo della Federazione mondiale, Infantino. L’Italia non andrà ai Mondiali in USa, Messico e Canada: è il giusto epilogo di una pagliacciata, il ripescaggio, che avrebbe fatto ridere il mondo e non soltanto quello del calcio.

Del possibile ripescaggio dell’Italia ai prossimi Mondiali si parlava da tempo, già dopo la sera in Bosnia con gli Azzurri in lacrime dopo i calci di rigore. Ma nella giornata di ieri le voci hanno avuto un’accelerazione improvvisa e per certi versi imprevista. Ad avanzare una richiesta che sembrava avere anche i crismi dell’ufficialità è stato il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, Paolo Zampolli che nel corso di un’intervista al Financial Times ha dichiarato: “Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere agli Azzurri negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione”. (Nella foto, Infantino e Zampolli)

La risposta dell’Iran non si è fatta attendere con una nota dell’ambasciata italiana a Roma: “Il calcio appartiene ai popoli e non ai politici. L’Italia ha conquistato la grandezza nel calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la “bancarotta morale” degli Stati Uniti che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco”.

Zampolli, l’uomo del momento, si sarebe mosso però in prima persona a sollecitare il presidente della Fifa, Gianni Infantino (molto amico di Trump), su un ripescaggio dell’Italia, tenuto conto del prestigio di una nazionale che ha vinto ben 4 Mondiali. Il tutto senza alcun appoggio da parte della Federcalcio che non avrebbe mai avuto contatti con la Fifa. A gelare ancora di più le speranze ci ha pensato la BBC che citando le sue fonti ha sostenuto che la FIFA ha smentito ancora una volta e seccamente l’intenzione di sostituire l’Iran con la nazionale italiana.

Sarebbe vergognoso”, la politica italiana non entra in punta di piedi quando si parla del ripescaggio degli Azzurri al Mondiale. Il ministro dello sport Abodi aveva già espresso la sua opinione qualche settimana fa, ora a fargli da eco ci pensa anche il ministro dell’economia Giorgetti. “Un ripescaggio al Mondiale? Non è opportuno – ha detto senza mezzi termini il ministro dello sport – Ci si qualifica sul campo”. Ed è stato ancora più netto Giorgetti: “Sarebbe vergognoso”. La politica italiana ha espresso la parole che sembra definitive.

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