Stasera, sabato 11 luglio, il Ferrara Summer Festival accoglierà l’ospite più atteso e controverso: Marilyn Manson. E’ il suo primo concerto in Italia (i prossimi saranno a Bari e poi a Roma) che richiamerà in Piazza Ariostea migliaia di fan. Il suo concerto a Ferrara è stato preceduto da accese polemiche, soprattutto per la posizione assunta dalla Chiesa che vede in Manson un esponente dell’ala demoniaca dell’heavy metal. Anche se, in un’accezione più semplice, può essere definito un artista dei luoghi comuni e volgari che, purtroppo, ammalia milioni di giovani di tutto il mondo, incuranti del fatto che in molti testi, Manson oltrepassi e di parecchio il limite della decenza e del rispetto.
D’altronde come farsi notare se non si ha talento? Come si può definire, ad esempio, un artista che in un testo, uno dei tanti, esprime in pieno una personalità e una vocazione satanista, violenta e oscena? Prendiamo la canzone “Torta e sodomia”. Vi figura un passaggio a dir poco inquietante, che dovrebbe far riflettere i tanti giovani che lo osannano sotto il palco e i genitori che ce li mandano: “…Sono il dio della scopata, sono il dio della scopata vergini vendute a mucchi ammassate a seconda dell’eredità genetica ottuso-elimina-mentalità di campagna… chi ha detto che violentare alla prima uscita non è gentilezza?
IL RIFIUTO DELLA CURIA DI FERRARA

Stavolta a scendere in campo contro il Summer Festival è la curia vescovile che si associa con una sorprendente decisione ai residenti da tempo contrari all’utilizzo per i concerti estivi di Piazza Ariostea, progettata dall’architetto della corte estense Biagio Rossetti nel 1499, con al centro la colonna rinascimentale che sorregge la statua dell’Ariosto. Le suore del convento di San Vincenzo hanno ricevuto l’ordine dal vescovo Perego di non dare supporto alla manifestazione musicale, in altre parole di non ospitare, sotto il porticato e nei locali adiacenti, il backstage per gli artisti, tra i quali è previsto anche Marilyn Manson, la controversa star dell’heavy metal.
Manca poco al concerto di Manson a Ferrara, ma è già scoppiata una polemica. Le performance dividono da sempre l’opinione pubblica, e stavolta Ferrara non fa eccezione. Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, aveva raccontato in una intervista radiofonica che la rockstar americana prima del concerto dell’11 luglio sarebbe stato ospite delle suore vincenziane, nel convento che dà su Piazza Ariostea. Non si tratta – ha puntualizzato Fabbri – di ospitalità ma di supporto logistico.
Il sindaco Fabbri ha diffuso un’immagine costruita con l’Intelligenza Artificiale (a lato): raffigura Marilyn Manson e tre suore che prendono amabilmente un the.
In realtà, il sindaco faceva riferimento a una consuetudine: da anni, in occasione dei concerti in piazza Ariostea, gli ambienti del convento delle suore di San Vincenzo vengono messi a disposizione come backstage per gli artisti. Non un’ospitalità vera e propria. Secondo quanto riferito dal sindaco le suore hanno fatto ora un passo indietro e negato l’utilizzo degli ambienti del convento: “Le suore, che non hanno colpe, hanno ricevuto ordini dall’alto, quindi immagino dal vescovo Perego, con il quale non ho ottimi rapporti, di ritirarsi dal supporto per tutta la durata del festival e non solo per il concerto di Manson”. Nel frattempo gli organizzatori del festival e l’amministrazione comunale stanno cercando una soluzione alternativa per allestire il backstage.
Non si è fatta attendere la replica dell’Arcidiocesi, attraverso la Voce, settimanale cattolico di informazione: “Apprendendo dai social che il Sindaco Alan Fabbri “immagina” la Curia dietro le decisioni delle Suore della Carità – che hanno negato l’accoglienza degli artisti del “Ferrara Summer Festival” nelle loro strutture di Piazza Ariostea – la Diocesi di Ferrara-Comacchio desidera esprimere sconcerto e indignazione, per l’assenza di rispetto delle istituzioni e, peggio ancora, per il “coraggio” di fare affermazioni senza alcun riscontro. Si suppone che il sindaco lo abbia fatto “a cuor leggero”, allo stesso modo con cui ha fatto scoppiare questo caso. Nella vicenda specifica, la Diocesi – e tutti possono constatarlo – non solo non c’entra, ma non ha proferito parola. Le Suore sono perfettamente in grado, all’interno del loro Ordine e con i “loro” Superiori, di decidere per se stesse. Ci si dovrebbe informare prima di parlare, senza indicare immediatamente come nemici i cittadini e le istituzioni, che hanno comunque tutto il diritto-dovere di esprimere una visione diversa dalla sua sulla società e sulla città. Siamo in democrazia non in guerra, almeno noi. Per quanto riguarda la decisione di organizzare il concerto di Marilyn Manson, è evidente che non la si ritiene una scelta che possa far crescere i nostri giovani e la nostra città ma, al contrario, contribuisce a incrementare una visione distorta delle relazioni umane e della ricerca del sacro”.
LA PIAZZA OCCUPATA, MARILYN MANSON E “LA MUSICA DI SATANA”
(NOTA DI PDA) – La data che i fanatici della cosiddetta musica di Satana tanto assordante quanto di facile banalità e oscenità dovranno annotare sull’agenda è quella dell‘11 luglio. Domani sera Marilyn Manson si esibirà nella piazza dedicata a Ludovico Arosto (foto: un concerto del FSF, sullo sfondo il convento delle suore di San Vincenzo, repertorio). La data fa parte del nuovo tour che Manson, pseudonimo del 56enne Brian Hugh Warner, farà in Europa dal titolo ‘Un assassinio sotto Dio”.
Il Summer Festival, emanazione del Comune a guida centrodestra, ha scelto di nuovo piazza Ariostea per ospitare i concerti estivi, disinteressandosi del tutto degli innumerevoli disagi che la chiusura della piazza comporterà ai residenti, sia come mobilità, sia come inquinamento acustico. L’annuncio è stato fatto con enfasi e squilli di tromba: il nome di punta per la prossima edizione del Festival è Marylin Manson, definito con disarmante superficialità da certa stampa “iconico e provocatorio artista statunitense, simbolo del rock industrial e tra le figure più controverse della scena mondiale dell’heavy metal”. Più che controverso e iconico, a molti appare più come artista volgare, sboccato, conformista e senza alcuna venatura poetica. Un fenomeno che ha diviso e divide non poco l’opinione pubblica mondiale anche se può vantare decine di milioni di dischi venduti e un esercito di fan entusiasti.
Manson viene descritto come “satanista americano” negli ambienti cattolici e laici. Interessante è ciò che in passato ha scritto Roma Sette, settimanale diocesano della Chiesa di Roma diretto da Angelo Zema, dorso del quotidiano della Cei, Avvenire – che lo ha definito “sacerdote della Chiesa di Satana” presentandolo in questo modo: “È ormai un dato di fatto che il satanismo, per propagare i propri insegnamenti, utilizzi diversi metodi, tra i quali la diffusione di un certo tipo di musica. In alcuni casi il genere heavy metal è un veicolo utilizzato addirittura per adescare e coinvolgere i ragazzi all’interno di gruppi più o meno organizzati (con l’ausilio di internet) che, inneggiando al demonio, oltraggiando la religione cristiana ed esaltando tutta una serie di valori negativi, inducono la persona a compiere e a desiderare il male per sé e per gli altri”.
Un testo tra i tanti che esprime in pieno la personalità e la vocazione satanista, violenta e oscena di Manson e del suo gruppo musicale è, ad esempio, la canzone “Torta e sodomia”, di cui sopra si accennava: “Sono il dio della scopata, sono il dio della scopata vergini vendute a mucchi ammassate a seconda dell’eredità genetica
ottuso-elimina-mentalità di campagna. chi ha detto che violentare alla prima uscita non è gentilezza? porno-nazione-svalutazione.
Cos’è questo? “l’ora della segregazione” libido, affascinato dalla libido, troppa defecazione orale, schifezza bianca inginocchiati, è tempo per un pò di torta e sodomia è tempo per un po’ di torta e sodomia
(…)
vhs e vaselina, scopato dalla tv dalle checche di plastica, contante in mano e uccello sullo schermo chi ha mia detto che dio era pulito?
Cintura della bibbia intorno al disastro anglo* spedire i peccatori dove si meritano si, giusto, grande se sei in grado di spiegare le macchie di merda che hai sul volto schifezza bianca inginocchiati è tempo per un po’ di torta e sodomia
è tempo per un pò di torta e sodomia.
Ferrara sarà la prima delle tre tappe italiane. Poi Manson si esibirà a Bari il 13 luglio alla Fiera del Levante e il 14 luglio a Roma al Parco della Musica. Gli organizzatori si mostrano entusiasti della scelta e definiscono Ferrara ancora una volta centrale nel panorama musicale nazionale. I costi dei biglietti da 74.75 euro per il posto in piedi, da 97.75 per i posti gold circle fino a oltre 297.83 per il Vip Terrazzina. Prezzi che sopravvalutano il valore dello spettacolo, peraltro in una piazza Ariostea ancora blindata. All’orizzonte si profilano comunque nuove proteste. E il No della Curia a dare supporto alla manifestazione ne è stato solo la prima avvisaglia.






