WASHINGTON / Paura alla cena di Trump con la stampa: insegnante spara, presidente in salvo. Fermato il 31enne

La musica era appena finita quando la scena che doveva essere di pieno relax, allegria e ironia si è spezzata. Un boato, poi un altro, poi la corsa degli agenti. Sul palco del Washington Hilton il presidente Donald Trump stava per prendere la parola, accanto a lui la first lady Melania Trump e il vicepresidente JD Vance. In sala centinaia di giornalisti, dirigenti, ospiti. In pochi secondi la cena dei corrispondenti della Casa Bianca è diventata una scena di guerra. Gli agenti del Secret Service hanno attraversato la sala di corsa, armi in pugno. Qualcuno ha gridato “colpi di arma da fuoco”. I presenti si sono abbassati sotto i tavoli, altri sono rimasti immobili, incapaci di capire. Una cameriera ha urlato in spagnolo di non voler morire lì. I colpi arrivavano dalla lobby, dall’area dei controlli di sicurezza. Un uomo aveva superato di corsa un metal detector e aveva aperto il fuoco, sparando almeno sei colpi. Un agente è stato colpito, salvato dal giubbotto antiproiettile. Questo è il resoconto della serata che fa dagli Stati Uniti Massimo Jauss, giornalista di punta di The Voice of New York.

Il presidente è stato preso di peso e portato via dal palco insieme alla first lady e al vicepresidente. Tutto è durato pochi secondi, ma nella sala il tempo si è fermato. L’uomo armato non è riuscito a entrare nella sala principale. È stato bloccato nella zona di accesso, neutralizzato dagli agenti e arrestato. Secondo le prime informazioni si tratta di un trentenne proveniente dalla California, identificato come Cole Allen. Aveva con sé più armi e caricatori. Gli investigatori parlano di un’azione solitaria, un “lupo solitario”, senza collegamenti immediati con organizzazioni terroristiche.

Nella confusione alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto l’uomo a terra, disarmato, mentre gli agenti lo immobilizzavano. Altri hanno sentito spari anche dal piano superiore, dove era schierato personale di sicurezza. Nel giro di pochi minuti l’area intorno all’hotel è stata blindata. Elicotteri sopra il cielo di Washington, sirene, blocchi stradali. Il Washington Hilton dista meno di due chilometri dalla Casa Bianca, un dettaglio che ha reso ancora più evidente la vulnerabilità del momento.

È lo stesso hotel dove nel 1981 fu colpito Ronald Reagan, un precedente che torna improvvisamente nella memoria di Washington. Dopo l’evacuazione, Trump è rientrato alla Casa Bianca e ha parlato alla nazione. Accanto a lui il procuratore generale ad interim Todd Blanche e il direttore dell’FBI Kash Patel. Il presidente ha confermato che l’attentatore è stato arrestato e che l’agente ferito è fuori pericolo. Ha definito l’assalitore “una persona malata” e “un teppista che ha attaccato la nostra Costituzione”.

Poi il messaggio politico, quasi obbligato in una notte così: un invito agli americani a “risolvere le differenze in modo pacifico”. Trump ha raccontato di aver pensato inizialmente a un incidente, al rumore di un vassoio caduto. “La first lady ha capito subito”, ha detto, descrivendo quei secondi sospesi prima dell’evacuazione. La cena dei corrispondenti doveva essere un rito democratico, il momento in cui potere e stampa si guardano negli occhi, tra ironia e tensione. Trump aveva anche suggerito di continuare la serata, “far proseguire lo spettacolo”, ma le forze dell’ordine hanno imposto lo stop. L’evento sarà riprogrammato.

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CHI E’ TOMAS ALLEN.  Un anno e mezzo fa, nel dicembre 2024, la sua foto era stata rilanciata dall’azienda per cui lavora, la C2 Education, (che si occupa di preparazione a test e ripetizioni), come ‘insegnante del mese‘. L’immagine su trova ancora sulla pagina Instagram della C2. In queste ore, invece, la sua foto rimbalza ovunque sui social in quanto uomo arrestato a Washington dopo aver sparato alcuni colpi alla cena dei 2.600 corrispondenti a cui era presente Donald Trump, all’hotel Hilton. Cole Tomas Allen ha 31 anni ed è residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles. È un ingegnere meccanico e si è laureato alla CalTech, il California Institute of Technology. Lavora come insegnante part time per la C2 Education ed è uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Quando è entrato correndo nella sala sotterranea dell’Hilton di Washington, aveva con sé diverse armi, tra cui un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli. L’uomo avrebbe agito da solo e il sindaco di Washington, Muriel Bowser, ha detto che per ora le autorità non ritengono che vi siano altre persone coinvolte. Sui social circola la foto del momento in cui è stato fermato, steso a terra. È stato poi accompagnato in ospedale perchè era stato ferito da un agente. I media americani rilanciano la notizia che, secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen avrebbe donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024.

 

 

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