“IL CAVALLO E’ GIA’ MORTO”

Clima pesante nella redazione del Tirreno di Livorno. I manager della Sae di Alberto Leonardis – che edita la storica testata con La Nuova Sardegna, La Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Provincia Pavese – hanno incontrato mercoledì il Comitato di redazione “prospettando una situazione a dir poco critica”, in seguito a un calo delle copie pari al 17% e al calo della pubblicità. Due condizioni, queste, che potrebbero comportare la perdita di un paio di milioni, almeno, nella gestione contabile della società nell’anno in corso. La notizia viene riportata dal sito professionereporter.eu, diretto da Andfrea Garibaldi.

Per correre ai ripari, la Sae ha prospettato una “cassa integrazione adeguata”, sulla base di un accorpamento delle attuali cinque edizioni della testata, che sarebbero: Livorno con Cecina e l’isola d’Elba; Grosseto; Pisa, Pontedera e Empoli; Firenze con Pistoia, Montecatini e Prato e poi tutta la zona di Lucca, Viareggio e Massa Carrara.  La parte nazionale è uguale per tutti e poi all’interno c’è lo sfoglio locale.

La previsione è invece quella di realizzare due sole edizioni, divise tra Nord e Sud, ovvero da Livorno fino a sotto Grosseto con tutto l’Argentario e il resto in un’unica edizione. Due edizioni di 56 pagine per risparmiare i costi industriali, quantificati in 500mila euro complessive.

Per la cassa integrazione non sono invece stati indicati numeri precisi. Ma le voci parlano di un 60% tra i giornalisti. La Sae ha infatti ancora a disposizione un anno di ammortizzatori sociali collegati alla legge 416, che prevede l’uscita di quattro colleghi, tre classe 1964 e una del ’65 con la formula “prepensionamento”.

Sono in molti a pensare che il passaggio a due sole edizioni del giornale “sarebbe la sua morte”. Nella discussione con il Comitato di redazione, i due manager Pasquale Marchese e Antonio Crudo, dopo aver invitato a un nuovo incontro a metà maggio, hanno anche sollecitato il corpo redazionale a offrire eventuali alternative a quelle proposte dall’azienda. A quanti hanno fatto notare che “con due edizioni il cavallo si ammazza”, in quanto s’assisterebbe a una emorragia di copie, il capo del personale, Crudo, ha replicato: “Il cavallo è già morto”.

Non sfugge poi il particolare, che contemporaneamente Alberto Leonardis ha in corso la trattativa per l’acquisizione de La Stampa di Torino. Per ora non sono previste iniziative sindacali fino al nuovo incontro di metà maggio.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti

Le notizie della tua città