CALCIO E VAR / Indagato per frode sportiva Maurizio Rocchi, designatore degli arbitri della Serie A e B

Un nuovo terremoto potrebbe abbattersi sul calcio italiano, almeno sotto il profilo delle polemiche da sempre accese su arbitri e Var. Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, è indagato per “concorso in frode sportiva”. Ieri sera gli è stato recapitato un avviso di garanzia. L’inchiesta è condotta da Maurizio Ascione, pm della procura di Milano, e riguarda fatti avvenuti durante il campionato 2024-2025. Il filone d’indagine è in corso dall’estate dello scorso anno e sta esplorando diversi aspetti del calcio italiano tra cui gli arbitri, la Figc e la giustizia sportiva.

La frode sportiva è la stessa ipotesi di reato attorno a cui si sviluppò lo scandalo “Calciopoli” che nel 2006 culminò con la retrocessione della Juventus in Serie B. Agli atti dell’inchiesta condotta dalla procura di Milano ci sono immagini e audio relativi ai presunti illeciti sportivi.

Tra i fatti su cui indaga il pm Ascione c’è quanto avvenuto durante Udinese-Parma, partita del 1° marzo 2025 vinta per 1-0 dai friulani grazie a un gol di Thauvin su rigore. In un video si vede la sala Var di Lissone. I tre arbitri discutono per un possibile fallo di mano in area. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”, afferma Daniele Paterna. A un certo punto di volta di scatto, guarda indietro e dal labiale si vede chiaramente che afferma: “È rigore”. Subito dopo comunica a Fabio Maresca, l’arbitro in campo: “Un attimo Fabio, controllo l’APP (Attacking Possesion Phase, cioè la fase di gioco monitorata dal Var, Ndr). È possibile calcio di rigore, Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Alla fine è assegnato il tiro dal dischetto che deciderà la partita per 1-0. Verso chi si gira Paterna?

Nell’esposto presentato dall’assistente arbitrale Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, si descrive così quanto avvenne quel giorno: il designatore Gianluca Rocchi “si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review” (verifica a bordo campo dell’arbitro con l’ausilio del Var).

 

La sala Var centralizzazta di Lissone

Nei mesi scorsi Daniele Paterna è stato convocato da Ascione come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il pubblico ministero ha ritenuto che stesse affermando il falso. La sua posizione si è trasformata quindi in quella di indagato per falsa testimonianza. La porta della stanza del Var deve rimanere chiusa, nessuno può entrare né condizionare chi deve decidere, ma ha una vetrata da cui è possibile vedere gli arbitri al suo interno. Dopo la denuncia di Rocca, Antonio Zappi, presidente dell’Associazione italiana arbitri (AIA), inoltrò immediatamente la segnalazione alla procura della Figc e introdusse un cambio di regolamento che obbligava chiunque si recasse nella sala Var di Lissone a inviare una relazione in descriveva le attività svolte. Da quel momento nessuno della squadra di Rocchi ci è più andato. Da quel momento anche la Figc ha iniziato a inviare gli ispettori della Procura Federale per effettuare dei controlli. Ma soprattutto i rapporti tra Zappi, Rocchi e i vertici federali si sono deteriorati e si è iniziato a ipotizzare che la Commissione arbitri nazionale Serie A (Can Serie A) fosse tolta dal controllo dell’AIA.

 Viene anche citato dall’AGI un episodio relativo alla partita Inter-Verona (2-1) del gennaio 2024 con un invito a comparire inviato all’AVAR di quella partita, sempre per concorso in frode sportiva. L’episodio riguarda una gomitata di Bastoni a Duda (nella foto da Sky Sport). L’arbitro Fabbri parla con il VAR Nasca, il dialogo era stato reso noto integralmente in un incontro di Coverciano: “C’è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera”, disse Nasca. Fabbri risponde: “Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!” Tra le partite al vaglio degli investigatori ci sarebbe anche Fiorentina-Napoli, sempre del campionato 2024-2025.

Il designatore Rocchi ha fatto sapere di essere estraneo ai fatti e che si difenderà con l’obiettivo di smontare ogni atto accusatorio nuovamente in rilievo. Rocchi sottolinea il nuovamente in rilievo, perché a livello sportivo la denuncia di Rocca era stata già archiviata. Adesso però c’è la inchiesta penale.

 

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