Nuove rivelazioni inedite di Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci su Rai3, arricchiscono il caso Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump per le Partnership Globali. La prima è un audio esclusivo che ribalta il ruolo dell’inviato di Trump nello scandalo Weinstein. Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta giornalistica di Report che andrà in onda stasera, domenica 3 maggio alle 20.30, tre giorni dopo lo scoop di Ronan Farrow sul New Yorker, Zampolli chiama una delle vittime del produttore promettendo loro che “Harvey andrà in galera” e che “Donald Trump farà aprire all’FBI un’indagine”.
La indirizza però all’avvocato Alex Spiro dello studio Brafman, presentato come “il più grande avvocato che sia mai esistito nella storia degli Stati Uniti”. Quello stesso studio finirà però per difendere Harvey Weinstein, con il fondato sospetto che il materiale d’accusa consegnato dalle vittime sia finito nelle mani del loro carnefice. Tra le vittime di Weinstein c’è anche Ambra Gutierrez, la modella italiana già accusatrice di Silvio Berlusconi, che a Report racconta per la prima volta che anche lei si è ritrovata rappresentata da Alex Spiro.
Poi c’è la testimonianza inedita della zia paterna di Zampolli, Sara Gregorini, che ha deciso di rompere il silenzio per non aver mai perdonato al nipote di aver fatto interdire e ricoverare in rsa la propria madre nel 2018. Insieme all’ex fidanzata Amanda Ungaro e all’ex modella BettyJo Meyer, restituisce un ritratto privato finora sconosciuto dell’inviato di Trump: abuso di sostanze, violenze, sperpero del patrimonio famigliare, e una giovinezza milanese fatta di scorciatoie e cattive frequentazioni a partire dalla terza media, oltre la quale Zampolli non è mai andato.
Infine c’è il collegamento tra Zampolli e il suo miglior amico Giuseppe Cipriani jr. Report ricostruisce questi festini, ma anche le ricadute internazionali della scorsa settimana, dalla mozione della Camera dei deputati del Brasile che dichiara Zampolli persona non grata alla replica della first lady brasiliana, e il riemergere, dopo il terzo attentato a Trump del 25 aprile, del verbale dell’Fbi sepolto negli Epstein Files. La denuncia di una donna sostiene di essere stata abusata dall’attuale presidente, dopo essergli stata presentata da Jeffrey Epstein, quando aveva tra i tredici e i quindici anni.
da Rai – Report