FERRARA SUMMER FESTIVAL / La diffida legale dei cittadini di Piazza Ariostea: “Non più di tre concerti”

Il braccio di ferro tra cittadini e amministrazione comunale sui concerti in piazza Ariostea. Il Comune è stato diffidato da più di cinquanta residenti a non far svolgere i concerti del Ferrara Summer Festival e a “individuare un’altra sede idonea”. La diffida è stata depositata dall’avvocato Francesco Vinci. L’atto è scaturito da una delibera della giunta regionale (la numero 1197 del 21 settembre 2020) : è stato inviato a Comune, polizia locale, Arpae, Soprintendenza e prefettura. La norma prevede che i Comuni individuino siti destinati a manifestazioni temporanee e siti “occasionali”, vincolati a determinati limiti. Piazza Ariostea rientrerebbe in questa seconda categoria. E ciò comporta un “numero massimo consentito di concerti all’aperto non derogabile e pari a tre giornate annue, non consecutive”. L’orario di conclusione è “fissato alle 23″. In Piazza Ariostea sono previsti tredici concerti, in alcuni casi anche consecutivi, con il protrarsi delle emissioni sonore fino a mezzanotte e, in alcuni casi, fino alle 2”. Il programma del Festival pertanto è da considerarsi fuori dalla norma.

Omesse, inoltre, le autorizzazioni per la deroga dai limiti di rumore. Dalla documentazione trasmessa il 5 maggio “non risulta depositata da parte dell’Associazione musicale Butterfly alcuna forma di istanza” in questo senso. Un’omissione, scrive l’avvocato, “particolarmente grave”, visto che “la disciplina regionale prescrive che la richiesta di autorizzazione in deroga” debba essere presentata “almeno 45 giorni prima dell’inizio”. La conclusione è netta. L’eventuale svolgimento dei concerti all’ombra dell’Ariosto no ha alcuna autorizzazione con conseguente “illegittimità degli atti già adottati”.

I residenti denunciano  la presunta “violazione del diritto alla salute, al riposo e dei principi di salute pubblica”, oltre all’illegittimità della procedura di concessione in uso di piazza Ariostea” e la “sostanziale privatizzazione” dell’area. L’atto evidenzia come per il Summer Festival 2026 l’istanza finalizzata all’uso della piazza sia stata presentata “dall’Associazione musicale Butterfly” e non dal Comune. Ciò sarebbe “in contrasto” con quanto già rilevato in passato dalla Soprintendenza, secondo cui a formalizzare tale richiesta devono essere lo Stato, la Regione o un altro ente pubblico territoriale.

L’avvocato Vinci, in definitiva, sostiene che oggi in piazza Ariostea possono essere organizzati soltanto tre concerti non consecutivi all’anno – conclude –. Per il 2026 ne sono previsti tredici: ciò significa che il Comune applica ancora un vecchio regolamento non più valido, senza adottare la nuova delibera”. L’amministrazione comunale è alle prese con una brutta gatta da pelare. Per ora non c’è stata alcuna risposta alla diffida dei cittadini di Piazza Ariostea.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti

Le notizie della tua città