NIENTE CHAMPIONS per Milan e Juve, esultano Roma e Como

Torino-Juve, il derby allo stadio Olimpico, è cominciato con un’ora di ritardo: il calcio d’inizio alle 21.45, a seguito degli scontri avvenuti nel pomeriggio tra gli ultrà delle due squadre. I tifosi bianconeri hanno abbandonato lo stadio in segno di protesta. La decisione di rinviare l’avvio della partita, inizialmente programmata per le ore 20:45. Il bilancio parziale dei disordini è di almeno otto feriti, tra cui un sostenitore bianconero di 45 anni trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale Cto per un severo trauma cranico.

Qui I RISULTATI AGGIORNATI DI TUTTI GLI SPORT

L’ultima giornata di campionato, la 38esima, ha visto le clamorose esclusioni dalla Champions League di Milan e Juventus con i bianconeri che giocheranno l’Europa League. Nel massimo torneo continentale andranno Inter, Napoli, la Roma di Gasperini e il Como di Fabregas. La serie A vede anche l’addio di Antonio Conte dalla panchina del Napoli, mentre per Allegri si parla di esonero dopo il fallimento della stagione milanista soprattutto per un disastroso girone di ritorno con una media punti quasi da retrocessione. A San Siro, dopo la sconfitta con il Cagliari, c’è stata la contestazione dei tifosi rossoneri nei confronti della società e di Ibraimovich costretto a lasciare lo stadio sotto scorta.  Il Lecce si è salvato, mentre in B scenderanno Pisa, Verona e Cremonese.

Il campionato ha dimostrato l’involuzione dei grandi club, a parte Inter e Napoli, che hanno visto l’affermarsi di un tecnico nuovo, Fabregas del Como, e di un allenatore, Gasperini della Roma, da sempre garanzia di successi e bel gioco. Lo stesso Gasperini, nel dopo partita di Verona, ha parlato di un calcio italiano in crisi perché tanti personaggi che vi ruotano attorno non hanno la preparazione per farlo brillare rispetto ai club europei, non solo grandi. Il calcio in Italia, ha detto in sintesi un raggiante allenatore della Roma, dev’essere incentrato sui tecnici. Sono loro che capiscono di calcio e sanno valutare i calciatori e sanno come affrontare le partite. Chi ci sta attorno, spesso, non è all’altezza delle ambizioni di un club. Basta parlare di mercato, di azionisti e manager, si torni a discutere di calcio e a farlo migliorare.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti

Le notizie della tua città