Saltano gli equilibri interni alla maggioranza di governo. Un altro gruppo di parlamentari della Lega e di Forza Italia ha abbandonato i rispettivi partiti per confluire in Futuro Nazionale, il partito di estrema destra dell’ex generale Roberto Vannacci, che sta minando la Destra al governo. A Viareggio, l’ex comandante della Folgore, ha ufficializzato il passaggio tra le sue fila di ben cinque rappresentanti eletti a Roma e a Bruxelles, rimodulando i pesi specifici all’interno dei gruppi di Forza Italia e della Lega di Matteo Salvini. I nuovi ingressi sono i deputati Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini (ex sindaco di Vigarano Mainarda di Ferrara, eletto con la Lega in Parlamento nel 2022, dal 20 gennaio in Forza Italia), ai quali si aggiunge l’eurodeputato Antonio Maria Rinaldi.
La Lega di Ferrara commenta con una nota durissima il secondo salto di Bergamini, prima dal Carroccio a Forza Italia e ora in Futuro Nazionale di Vannacci. “Caro Davide – scrivono dal partito del Carroccio svelando alcuni retroscena prima confinati nei segreti di partito, guidato da pochissime settimane da Nicola Lodi – ti ricordi quando sei andato a Roma a fare il parlamentare? Quando con la Lega ti abbiamo fatto la campagna elettorale? Ti ricordi quando il partito ti candidò perché tu garantivi fiducia e lealtà? Ti ricordi che la Candidatura era tra te e il nostro segretario Nicola Lodi? Molti storsero il naso e avevano pienamente ragione. Tu non meritavi nemmeno di amministrare un condomino formato da due famiglie”.
La Lega ricorda la prima svolta di Bergamini. “Te ne sei andato (in Forza Italia, ndr) perché, tra le righe, facevi capire di non apprezzare la ‘vannaccizzazione’ della Lega, e hai affermato di voler trovare un percorso più moderato. E ora? Ora finisci dritto in Futuro Nazionale. Proprio con Vannacci! Prossima fermata? Il Pd? Avs? Chiunque abbia una poltrona libera?. In politica la coerenza paga. Noi siamo e restiamo fedeli alla Lega, dal 20% al 3%, non ci interessa, perché è proprio quando il mare è in tempesta che non si abbandona la nave. Ci chiediamo dove sia finita la tua, di coerenza. E sappi una cosa: la Lega non appoggerà mai un candidato che cambia partito come si cambia bar. Mai. Sia chiaro, non è un attacco al partito, una semplice e chiara presa di posizione di fronte a chi tradisce l’elettorato democratico. Tu sei stato eletto con i voti della Lega, non di Forza Italia, nemmeno di Futuro Nazionale. A questo punto non ti converrebbe dimetterti? Con che faccia ti presenti ai tuoi cittadini, dopo aver cambiato tre casacche in cinque mesi?”.
In un’intervista al Resto del Carlino, il segretario della Lega, Nicola Lodi, chiede le dimissioni di Bergamini da sindaco di Vigarano Mainarda. “Bergamini – ha detto – si è dimostrato di essere completamente incoerente perdendo ogni residuo di credibilità sul piano politico. Per cui, io ritengo che si debba dimettere. Quanto meno dal ruolo di primo cittadino di Vigarano Mainarda. Lui è diventato sindaco grazie anche – e soprattutto – ai voti della Lega. Partito che ha abbandonato contestandone prima la vannaccizzazione salvo poi approdare proprio a Futuro Nazionale. Dopo aver tradito anche Forza Italia, che lo aveva accolto. Insomma, un atteggiamento politicamente inaccettabile. Per cui, se non vuole abbandonare la poltrona di parlamentare, lasci almeno quella di sindaco. Ridando così la parola agli elettori”. Si prospettano tempi duri per il Carroccio.
VANNACCI: “LA NOSTRA NON E’ UNA QUESTUA”
Vannacci ha respinto l’idea di una campagna acquisti aggressiva da parte della sua sponda politica: ”Non siamo noi che facciamo la questua, ma sono loro stessi che si sono rivolti a noi, perché credono nel progetto e nel fatto di portare avanti questa novità politica degli ultimi 15 anni in Italia”.
Secondo l’europarlamentare, l’effetto attrattivo della sua creatura politica starebbe riscuotendo successo ben oltre i palazzi romani: ”Ci sono anche tanti sindaci, consiglieri comunali e molti consiglieri regionali che ci hanno contattato e molti quelli che ci hanno già raggiunto. Questo dimostra anche quello che Futuro Nazionale vuol portare avanti”.
L’operazione condotta dall’ex generale incide in modo particolare sulle fila di Forza Italia, che perde in un solo colpo Pierro e Bergamini, avevano scelto di tesserarsi con gli azzurri soltanto lo scorso 20 gennaio. Nonostante il contraccolpo, la dirigenza ha scelto di non drammatizzare il doppio addio. Il portavoce nazionale del partito, Raffaele Nevi, ha liquidato la vicenda: ”Auguro buona fortuna a Pierro e Bergamini, noi andiamo avanti per la nostra strada, sono cose che possono capitare. Quel che conta è per noi rafforzare il nostro messaggio: l’unico e solo obiettivo è sconfiggere la peggiore sinistra degli ultimi anni, che propone solo tasse e patrimoniale”.
Se ufficialmente si minimizza, dietro le quinte i big del partito guardano con forte apprensione alle manovre di Vannacci, dipinto come una vera e propria mina vagante dello scacchiere di maggioranza. Secondo diverse indiscrezioni parlamentari, la stessa Marina Berlusconi starebbe osservando con profonda diffidenza l’ascesa del movimento vannacciano, a causa della sua storica e netta avversione verso le posizioni giudicate più radicali ed estremiste. Ma diffidente verso Marina Berlusconi è anche lo stesso Vannacci che di recente ha espresso dubbi e contrarietà sul ruolo di Mediaset nella politica italiana, in particolare sulla Destra.
Chi è Davide Bergamini. Ragioniere programmatore, 53 anni, nato a Bondeno, lo stesso Comune del sindaco Alan Fabbri, è imprenditore nel settore della consulenza nel noleggio delle autovetture dopo aver lavorato come responsabile commerciale di aziende. La sua prima esperienza politica è la candidatura alle elezioni provinciali di Ferrara del 2009 nelle liste del Movimento per le Autonomie nei collegi di Vigarano Mainarda e Bondeno II a sostegno del candidato leghista Davide Verri, ottenendo 26 e 32 preferenze e non risultando eletto. Aderisce poi alla Lega Nord, candidandosi nel 2016 a sindaco di Vigarano Mainarda per la coalizione di centrodestra, ottenendo il 32,15% ma non risultando eletto, superato da Barbara Paron (37,85%), diventa comunque consigliere comunale e capogruppo di minoranza. Cinque anni dopo riesce invece a diventare primo cittadino del Comune ferrarese con il 41,58% dei voti. Alle elezioni politiche del 2022 è candidato da capolista della Lega per Salvini Premier nel collegio plurinominale Emilia Romagna, risultando eletto alla Camera dei deputati. Il 7 gennaio 2026, Bergamini abbandona la Lega, iscrivendosi al gruppo misto, pochi giorni dopo l’addio al partito di Attilio Pierro. Il 20 gennaio, entrambi i deputati aderiscono ufficialmente a Forza Italia. In queste ore l’altro salto verso l’estrema destra di Vannacci. (Biografia politica da Wikipedia)
