Benzina alle stelle, in continuo rialzo. Benzina e diesel hanno raggiunto livelli record, spinti dalle tensioni internazionali e dalla nuova escalation in Iran. Il Governo Meloni valuta quindi un nuovo intervento sulle accise per contenere i prezzi alla pompa, mentre cresce il timore che il rincaro dei carburanti possa trasferirsi anche sui costi di trasporti, beni e servizi. Il Brent, dopo aver superato i 100 dollari al barile, è sceso a circa 96 dollari, mentre il Platts, che misura il valore dei prodotti raffinati, ha continuato a salire. Le associazioni dei consumatori parlano di “effetto piuma e piombo”: i rincari arrivano alla pompa in 24-48 ore, mentre i ribassi sono più lenti
Secondo Unimpresa, inoltre, gli aumenti del diesel sarebbero in alcuni casi stati il doppio rispetto a quanto giustificato dal solo rialzo del greggio, alimentando le accuse di “speculazione”. Come riportato dall’Ansa, a Milano la situazione è particolarmente pesante: un distributore in via Correggio arriva a 2,635 euro al litro per la benzina. Nella maggior parte degli impianti cittadini il prezzo supera comunque i due euro, mentre sulla tangenziale si registrano valori come 2,189 euro a Muggiano e fino a 2,439 euro ad Assago per il servito.
Questi rincari, ormai diffusi in tutta la città, stanno generando crescente preoccupazione tra gli automobilisti. L’aumento interessa sia la modalità self service che quella servito, sebbene con lievi differenze tra le due. Le recenti rilevazioni in diverse stazioni di servizio milanesi confermano questa tendenza al rialzo, incidendo direttamente sulle spese quotidiane dei cittadini.






