Bagnini pagati 2 euro l’ora e costretti a loro volta a versare un pizzo per retribuire altri lavoratori in nero. E’ quanto scoperto dai militari della stazione navale della guardia di finanza di Bari al termine di una complessa attività in materia di lavoro sommerso, coordinata dalla Procura della Repubblica.

Da un controllo di una società che gestiva il servizio di salvamento in uno stabilimento balneare, le indagini hanno consentito di accertare lo sfruttamento del lavoro prestato dai bagnini e da altre figure assunte con contratti stagionali, costretti a restituire in contanti parte dei compensi ricevuti e attestati in busta paga. Contanti che venivano poi utilizzati per pagare in nero altri lavoratori in occasione dell’organizzazione di eventi musicali e ricorrenze.

I braccianti, in questo caso i bagnini, sono stati reclutati da un soggetto, noto nel contesto sociale dove vivono i ragazzi, che si è assunto la responsabilità di coordinare e sostituire la forza lavoro secondo le varie esigenze. Il datore si occupava di procacciare nuovi contratti, avendo dalla sua parte la possibilità di offrire prezzi vantaggiosi. A finire sotto accusa per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro sono state quattro persone, tra queste anche un consulente del lavoro, complice di aver “aggiustato” le buste paga per far quadrare i conti.

La rideterminazione delle prestazioni di lavoro da parte delle Fiamme Gialle permetteva di quantificare retribuzioni effettive lorde comprese tra 2 e 5 euro all’ora, ben al di sotto delle soglie minime previste dai contratti collettivi nazionali applicati.

Al termine delle indagini l’autorità giudiziaria ha disposto la misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività al consulente del lavoro, mentre l’amministratore unico della società è stato destinatario della misura personale interdittiva del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale. Si è proceduto inoltre a porre in sequestro preventivo l’intero compendio societario, costituto, tra l’altro, da immobili, autovetture, rapporti finanziari, una concessione demaniale, successivamente affidati a un amministratore giudiziario.

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