Nel caso della morte di David Rossi, spunta l’ipotesi di un’aggressione sfociata in omicidio. È quanto emerge dalle prime valutazioni tecniche delle simulazioni eseguite a Roma con l’ausilio del Ris dei carabinieri, nell’ambito della perizia disposta dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, spacciata, con tanti dubbi, per suicidio.

All’università del Foro Italico, a Roma, è stata ricostruita nei minimi dettagli la scena dei momenti che precedettero la morte di David Rossi, l’ex capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena che cinque anni precipitò dalla finestra dela sede centrale di Rocca Salimbeni. Morte spacciata per suicidio nonostante le evidenti incongruenze di quanto accaduto e di quanto accertato dalle successive simulazioni della caduta. Oggi la conclusione cui sono giunti gli esperti nominati dalla commissione parlamentare d’inchiesta è sorprendente: David Rossi sarebbe stato aggredito in modo violento e molto rapido da almeno due uomini. é la prima conclusione della perizia disposta dalla commissione parlamentare di inchiesta. Rossi è morto cadendo dal un palazzo della banca a Siena nel 2013. Il Ris ha ricostruito la scena gli attimi che hanno preceduto la morte di Rossi.

La foto della simulazione eseguita all’Università del Foro Italico diffusa dai carabinieri del Ris

David Rossi sarebbe stato aggredito nel suo ufficio in maniera violenta e veloce da almeno due persone, corpulente. Prima di precipitare dalla finestra era cosciente poiché avrebbe tentato di difendersi e una volta fuori dalla finestra di aggrapparsi al bordo. Era tenuto da uno degli aggressori, con tutta probabilità in un tentativo di intimidazione, ma la presa è mancata e Rossi è precipitato. Intimidazione per indurlo a non parlare di eventi compromettenti per la banca in quel periodo al centro di un’inchiesta.  Quindi, secondo una prima valutazione tecnica si sarebbe trattato di un’aggressione in piena regola sfociata nella caduta dalla finestra del suo ufficio. Un omicidio, come sempre sostenuto dalla moglie Antonella Tognazzi, dalla figlia Carolina e da Giuseppe Mussari, ex presidente del Mps e amico.

David Rossi non si sarebbe suicidato. Era il 6 marzo 2013. David Rossi morì dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio al terzo piano di Palazzo Salimbeni, sede storica di Banca Monte dei Paschi di Siena. In quel tempo rivestiva un ruolo chiave all’interno della banca: gestiva i rapporti con i media, la comunicazione ufficiale, le strategie del gruppo. Nel febbraio scorso, il presidente della commissione d’inchiesta Gianluca Vinci, è intervenuto su La7, raccontando risultati parziali delle perizie (le lesioni sul volto) che arrivavano alle stesse conclusioni. Oggi le primi conclusioni dei due consulenti della Commissione parlamentare, Robbi Manghi e Marco Nigrisoli, che insieme al tenente colonnello Adolfo Gregori del Ris e con l’ausilio dei vigili del fuoco hanno svolto simulazioni per la perizia sulle modalità di uscita dalla finestra.

“Si esclude la decisione e il movimento suicidario”, ha detto Robbi Manghi, consulente della commissione insieme a Marco Nigrisoli, confermando l’ipotesi dell’omicidio: “C’è stata un’aggressione violenta e difficilmente è stata una persona sola perché David Rossi era cosciente, era un giovane in forma” e una sola persona “difficilmente” sarebbe riuscita ad avere il sopravvento. Quindi gli aggressori erano “almeno due se non tre”, ha continuato, e soggetti “corpulenti”.   “Si può ipotizzare che sia stato aggredito in maniera abbastanza violenta e rapida”, ha osservato Nigrisoli secondo il quale è possibile che l’intento iniziale non fosse ucciderlo: “Sembra sia stato un processo avvenuto gradualmente con l’intento di intimidire la persona” e che Rossi sia stato appeso fuori dalla finestra. Si tratta di primissime valutazioni dei consulenti, mentre per gli esiti definitivi ci vorrà almeno un mese.

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