Durante il primo intervallo delle 10.05 nei bagni del Liceo classico Ariosto di Ferrara uno studente del secondo anno, 14 anni, è stato aggredito e accoltellato nel bagno. L’aggressore, secondo una prima ricostruzione, sarebbe un 19enne, esterno alla scuola. Sarebbe entrato nell’istituto confondendosi con gli altri studenti. Nel primo intervallo, ha estratto la lama e mirando all’addome ha sferrato più di un fendente al liceale del secondo anno di corso, che è riuscito a parare i colpi restando però ferito in maniera non grave alla mano.
Prima del trasferimento in ospedale per le prime cure, il 14enne è stato accompagnato, ancora in stato di shock, nelle varie classi ma non ha riconociuto il suo accoltellatore che, secondo il racconto di alcuni studenti, sembrava avere il capo coperto da una felpa, quindi, difficilmente riconoscibile.
Prende sempre più corpo l’ipotesi che l’aggressore sia una persona esterna alla scuola: un testimone, infatti, non lo avrebbe riconosciuto tra i giovani fatti rimanere nelle classi subito dopo l’accoltellamento ed anche gli interrogatori condotti non avrebbero ancora portato alla sua identificazione. In serata si è diffusa la notizia che l’aggressore sarebbe già in stato di fermo. Grazie alla collaborazione dei familiari dell’indagato, i militari della Compagnia di Ferrara hanno individuato e perquisito un ragazzo della provincia, trovandolo in possesso del fodero dell’arma da taglio – perfettamente compatibile con il coltello repertato a scuola – e degli indumenti indossati al momento dell’aggressione. Il giovane è stato quindi tratto in arresto in quasi flagranza di reato, interrogato al comando dei carabinieri e poi portato in una struttura sanitaria.
La notizia si è diffusa in un baleno sui social e in tutta la città con un grande tema che resta aperto: come è possibile che uno studente entri a scuola con un coltello?






