mercoledì 22 Aprile 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

ARMI FACILI / Ancora in fuga l’ex militare della strage nel Maine

“Ancora una volta la nostra nazione è in lutto per un’altra tragica sparatoria senza senso”. Lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, parlando della strage in Maine, in cui sono un ex soldato con problemi mental, Robert Card,i ha ucciso 18 persone 13 sono state ferite. L’uomo è anlorfa in  fuga nonostante una caccia all’uomo senza precedenti nel Maine.

“Di fronte questa nuova tragedia – prosegue Biden – esorto i repubblicani al Congresso a fare il loro dovere di proteggere gli americani. Lavorate con noi – afferma ancora – per approvare una legge che vieti le armi d’assalto e i caricatori a grande capacità, inserisca controlli universali sugli acquirenti di armi, imponga di riporre le armi in luoghi sicuri e metta fine all’immunità per la responsabilità dei fabbricanti di armi”.

LA CRONACA. A Lewiston, la seconda città più importante dello Stato del Maine, 18 persone sono state freddate dai colpi di arma da fuoco in quelle che per ora sembrerebbero tre diverse aggressioni. (In un  primo momento era stato diffuso il bilancio di 22 vittime). Si indaga per ricostruire l’accaduto, la polizia e l’Fbi sono a caccia del responsabile.

L’aggressore, armato di un fucile Ar-15 (nella foto diffusa dalle autorità) è stato identificato nel 40enne Robert Card, ex militare, istruttore d’armi, da poco dimesso da una clinica per malati mentali. L’uomo è ancora in fuga e la polizia, con l’aiuto dell’Fbi, è impegnata in una caccia all’uomo senza sosta. Gli ospedali erano sovraccarichi a causa dell’ingente numero di vittime da arma da fuoco.

Le autorità hanno annunciato che tutti gli uffici comunali rimarranno chiusi oggi, mentre continua la caccia all’uomo. Lo riporta Nbc News, aggiungendo che anche le scuole rimarranno chiuse.

Il consigliere comunale Robert McCarthy ha detto alla Cnn che la sparatoria si sarebbe svolta in una pista da bowling e in seguito in un ristorante. Una terza aggressione a colpi di armi da fuoco sarebbe stata registrata in un centro di distribuzione della catena Walmart. Non è ancora chiaro però, se l’autore sia la stessa persona anche se i sospetti rimangono molto forti.

I veicoli di soccorso sono accorsi da tutto il Maine per occuparsi dei feriti, ha detto McCarthy, e i due ospedali di Lewiston “hanno chiamato ogni membro del personale fuori servizio”.

L’ARMA IDEALE PER COMPIERE UNA STRAGE

Fucili Ar15 esposti in una fiera a Louisville, in Kentucky, il 20 maggio 2016. (Luke Sharrett, Getty Images)
Il fucile e la pistola Ar-15sono le armi  più amate dagli stragisti americani. Il 12 giugno del 2016 Omar Mateen uccise 49 persone ferendone 53 con una pistola e un fucile semiautomatico di tipo Ar15 reclamizzato dal suo produttore come “il primo sistema d’arma adattabile alla missione” che “eclissa tutto quanto è venuto prima”.
Anche se l’Fbi aveva svolto delle indagini sui di lui nel 2013 e nel 2014, Mateen non ha incontrato ostacoli nel comprare queste armi pochi giorni prima di entrare nel Pulse, un locale notturno gay, a Orlando, in Florida, dove ha mitragliato di colpi le persone presenti. Molti commentatori si chiedono ancora perché un’arma così pericolosa sia venduta liberamente ai cittadini comuni.

L’Ar15 – ci ricorda The Economist – è stato utilizzato in molte altre recenti stragi commesse con armi da fuoco, compresa quella di San Bernardino, in California, dove lnel corso di una festa sono state uccise 14 persone. Ma anche in quella avvenuta in un cinema di Aurora, in Colorado, nel 2012, dove sono morte 14 persone. Oppure, lo stesso anno, nella strage di una scuola elementare di Newtown, in Connecticut, dove sono morti in 26 tra bambini e personale scolastico.

La National rifle association (Nra, la lobby delle armi ai privati) ha sostenuto che la sigla “Ar” potrebbe stare per “America’s rifle” (il fucile dell’America), dal momento che l’Ar15 è l’arma a canna lunga più popolare degli Stati Uniti, dove ce ne sono in circolazione quasi dieci milioni.

La gente sceglie l’Ar15 per la caccia, il tiro sportivo e l’autodifesa perché è “personalizzabile, adattabile, affidabile e preciso”, oltre che leggero e facilmente modificabile, ha affermato l’Nra. Anche se somiglia al suo “cugino” interamente automatico, l’M16, l’Ar15 è in grado di sparare solo un caricatore alla volta.

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