Sembrava impossibile, ma la tempesta perfetta per il mercato degli idrocarburi sta peggiorando: allo Stretto di Hormuz chiuso si è aggiunta la conquista dello stretto di Bab el-Mandeb da parte degli Houthi e l’attacco che ha portato all’interruzione del principale oleodotto dell’Arabia Saudita.  Risultato: prezzo del barile di nuovo intorno a quota 110 dollari e rialzi su tutta la filiera.

In Italia i distributori aggiornano nuovi massimi: secondo il ministero per le Imprese la benzina in media sulla rete urbana raggiunge i 2,120 euro al litro e 2,231 sul diesel, che in autostrada ha invece superato i 2,3 euro al litro.  Il gasolio beneficia ancora del taglio delle accise di 17 centesimi che però è in scadenza – ma potrebbe essere prorogato per una settimana o poco più, quanto basta cioè per arrivare al 22 di settembre, quando si dovrebbe sapere anche se l’Italia è uscita dalla procedura di infrazione e disporrà quindi di spazi di bilancio per un intervento “strutturale”.

La situazione non è migliore negli altri Paesi d’Europa, ma nemmeno negli Stati Uniti dove il prezzo medio del diesel ha superato i 6 dollari al gallone, oltre il 50% in più di quanto costava prima della crisi. Secondo gli analisti la situazione a livello internazionale non è destinata a migliorare nelle prossime settimane. E i rincari si trasferiscono sulla filiera, spingendo l’inflazione.

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E proprio oggi l’Istat ha confermato che ad agosto 2026 l’inflazione è salita a +3,3% (da +2,9% di luglio), sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,1%). Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua a essere moderata (attestandosi a +1,0%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. La crescita dei prezzi rallenta anche per alcune tipologie di servizi, tra cui i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli relativi ai trasporti. Il cosiddetto “carrello della spesa” diminuisce lievemente (da +1,0% a +0,9%), come anche l’inflazione di fondo (da +1,6% a +1,5%). L’inflazione media del 2026, acquisita ad agosto sale a +2,9%

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