La Repubblica Democratica del Congo esordisce con il Portogallo ai Mondiali dopo 52 anni dopo l’ultima volta nella competizione calcistica più importante del mondo e pareggia 1-1 contro la squadra di Cristiano Ronaldo. Con la spedizione congolese c’è anche un simbolo della storia sportiva del Paese. E’ il tifoso Lumumba che rimane fermo sugli spalti per 90 minuti, in una posa che è più di un particolare modo di tifare: un gesto emblematico legato alla storia della nazione. Chi è il tifoso-statua del Congo ai Mondiali? Si tratta di Michel Kuka Mboladinga, per tutti “Lumumba”. Il soprannome deriva dal padre della patria congolese Patrice Lumumba, figura fondamentale nella lotta all’indipendenza dai coloni belgi e assassinato nel 1961 dalle forze paramilitari del dittatore Mobutu. L’ex primo ministro divenne una figura fondamentale dal 30 giugno 1960, giorno della proclamazione dell’indipendenza dell’ex Congo Belga, pronunciando un discorso molto forte contro il razzismo dei coloni.
Nella capitale Kinshasa, oggi, si trova una statua raffigurante Lumumba e, indovina un po’, raffigurato in piedi col braccio destro sollevato, come se stesse salutando. Mboladinga imita e omaggia così questa figura fondamentale del suo paese: il vestito, con una giacca gialla, pantaloni rossi e camicia e cravatta azzurre ha i colori della bandiera, il taglio di capelli, gli occhiali e la posizione del braccio. Tutto, con amore, per ricordare Lumumba. La sua figura è diventata una delle immagini forti del mondiale di calcio. Il suo modo di onorare il suo Paese e la sua storia ha fatto il giro del mondo.
