GARLASCO / L’Ordine dei giornalisti: “Trasmissioni devastanti e fuori controllo. Serve un argine”

L’Ordine nazionale dei giornalisti, attraverso la parole del suo presidente Claudio Bartoli, denuncia la grave situazione provocata dalle ricostruzioni e presentazioni dell’inchiesta sull’omicidio di Garlasco “ormai giunta a un punto devastante, assolutamente fuori controllo e quello che a mio avviso è più preoccupante è che nessuno ha alcun interesse e muove un dito per porre un argine. Abbiamo visto in questi giorni delle cose raccapriccianti, – ha detto Bartoli in una intervista a 24 Mattino, su Radio 24 – come la ricostruzione e la presentazione che ha fatto Quarto Grado del caso con caratteri giganteschi. Quarta Repubblica addirittura ha fatto una ricostruzione con l’Intelligenza artificiale, La vita in diretta praticamente è una sorta di processo”.

“I giornalisti hanno le loro grandi responsabilità, però quando si parla di circo mediatico si pensa a una cosa orchestrata dai giornalisti. Secondo me, riportare sotto un controllo e sotto una responsabilità giornalistica tante di queste trasmissioni che sono scritte, sono orchestrate dagli autori che non sono giornalisti, comunque sarebbe un passo in avanti. Io voglio ricordare che nel 2008, per impulso dell’allora Presidente Napolitano, venne costituito un comitato per vigilare sulla correttezza dei processi in televisione. Dal 2012 non è più stato riconvocato. Noi l’abbiamo chiesto come Ordine Nazionale nel 2022, nel 2023. Nel 2025 abbiamo fatto un documento pubblico. Tre mesi fa ci siamo recati all’Agcom, che è il titolare di questa funzione, per chiedere che venga riconvocato. Ad ora non è stato fatto niente. Allora io torno a porre la domanda: ma interessa davvero a qualcuno frenare il circo mediatico? Perché io ho l’impressione di no. Il Parlamento non si muove, il Governo non fa niente, l’Autorità è inerte e quindi si lascia, come dire, che succeda quel che succede. Noi giornalisti siamo una delle molte pedine e a mio avviso forse neanche la più importante. io credo invece che il Parlamento debba fare il proprio lavoro, perché hanno fatto una legge, quella sulla presunzione d’innocenza, che serve solo a mettere la museruola a chi parla dei politici, dei Presidenti di Regioni, degli assessori, e non serve a frenare questo scempio. Si chiama legge sulla presunzione d’innocenza. Ditemi voi se questa è una legge che ha un senso alla luce di quello che sta succedendo. La presunzione d’innocenza è l’unica vera grande vittima di tutta questa storia”.

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