BOLOGNA / Studentesse in corteo: “Non vogliamo le vostre mimose”. Indumenti intimi appesi all’ingresso del liceo Sabin

Picchetti e flash mob davanti alle scuole e alle sedi universitarie di Bologna, questa mattina, in occasione dello sciopero per la Festa delle donne, l’Otto Marzo.  Studentesse e studenti sono partiti questa mattina in corteo per le strade del centro e lungo i viali, bloccando il traffico e manifestando “contro il patriarcato“. Uova sono state lanciate anche contro l’edificio che ospiterà la nuova caserma in Bolognina.

Al liceo Sabin, in particolare, l’ingresso alla scuola è stato ‘chiuso’ da un cordone fatto con indumenti intimi legati tra loro. Poi, è stato allestito un piccolo rogo per “bruciare il dress code” in maniera simbolica. E ancora, davanti alla chiesa del Sacro Cuore alcune studentesse si sono tolte la maglietta e, restando in reggiseno, hanno esposto un cartello sempre contro il patriarcato e lasciato slogan del tipo: “Ma quale Stato, quale Dio: sul mio corpo decido io”. Bruciati inoltre alcuni mazzi di mimose: “Non vogliamo le mimose, vogliamo decidere del nostro corpo”. Altre proteste con fumogeni, striscioni e cori contro il patriarcato sono state organizzate anche davanti ai licei Galvani, Copernico e Laura Bassi.

I collettivi studenteschi si sono resi protagonisti di picchetti e manifestazioni anche nelle sedi universitarie. La Facoltà di Lettere in via Zamboni 38 è stata occupata già ieri sera, in occasione della “passeggiata notturna” per le strade della zona universitaria, indetta dai collettivi “contro la militarizzazione che contraddistingue questa parte della città e per contrastare le retoriche securitarie”.

Slogan contro “Meloni e Bernini nemiche delle donne” sono stati lanciati sia ieri, sia stamattina, con manifesti di contestazione al Governo affissi all’ingresso dei dipartimenti di Matematica, Giurisprudenza, Arti, Economia, Lingue e all’Accademia di belle arti. I cortei studenteschi della mattina sono poi confluiti in piazza Verdi e via Zamboni, dove sono stati allestiti gazebo, tavoli e panche per un pranzo sociale in mezzo alla strada. “Per una zona universitaria antifascista e transfemminista- recita un enorme striscione con drago viola- bruciamo il patriarcato”. Dalle 14.30 sempre in piazza Verdi è previsto il pre-concentramento studentesco per raggiungere il corteo cittadino di ‘Non Una di Meno’ previsto per questo pomeriggio, con partenza da piazza Maggiore.

Le iniziative di questa mattina dei collettivi in zona universitaria non sono però piaciuti a Forza Italia. “Quanto accaduto questa mattina è grave, ma purtroppo non sorprende più- commentano gli azzurri Daniele Aiello e Mattia Di Placido, della sigla studentesca Spl- è inaccettabile che si possa occupare una strada pubblica e bloccare un accesso, impedendo di fatto anche il diritto allo studio di tanti studenti. Il sindaco intervenga per quanto riguarda l’occupazione della strada pubblica, mentre il rettore si assuma la responsabilità di intervenire sull’occupazione di uno stabile universitario. Il rispetto della legalità deve essere uguale per tutti”.

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