TRUMP aumenta al 25% i dazi su auto e camion europei. La Ue: “Risponderemo”

Donald Trump ricomincia ad agitare lo spauracchio dei dazi: il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un aumento dei dazi sulle automobili e sui camion provenienti dall’Unione Europea, portandoli dal 15% al 25%. La misura entrerà in vigore dalla prossima settimana. Alla base della decisione di Trump c’è un’accusa molto precisa alla vecchia Europa: avere tradito gli accordi commerciali siglati con la Ue in Scozia. La reazione della Commissione europea: “Inaccettabile, risponderemo“. La decisione di Trump ha in verità un solo scopo: spostare la produzione di veicoli negli Stati Uniti per rendere più robusta l’economia.

L’annuncio è arrivato nel pomeriggio del 1° maggio tramite un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, dove Trump ha accusato l’Unione Europea di non rispettare i termini degli accordi commerciali. Il presidente non ha però fornito dettagli specifici sulle presunte violazioni. L’intesa prevedeva un livello di dazi al 15% sulla maggior parte dei beni europei esportati negli Stati Uniti, inclusi veicoli, prodotti farmaceutici e semiconduttori.

L’accordo aveva rappresentato un compromesso rispetto alla precedente minaccia di tariffe al 30% nell’ambito della cosiddetta “Liberation Day” trade policy. Trump ha chiarito che le nuove tariffe non si applicheranno alle aziende europee che produrranno veicoli direttamente negli Stati Uniti: “Se producono auto e camion negli stabilimenti americani, non ci saranno dazi”, ha dichiarato, sottolineando come siano già in corso investimenti per oltre 100 miliardi di dollari nel settore automobilistico.

Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell’Ue è inaccettabile” e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner “inaffidabile”. Così ha affermato il presidente della commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange. “Il Parlamento europeo continua a rispettare l’accordo siglato in Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene gli impegni, la controparte statunitense continua a non rispettarli”, sottolinea Lange, aggiungendo che “ora possiamo solo rispondere con la massima chiarezza e fermezza”.

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