di Piero Di Antonio
(Quarta parte) – La costa ferrarese rischia di ridimensionarsi e in alcune realtà addirittura di scomparire, si è scritto nelle precedenti puntate, a causa di un processo di erosione che dal Delta del Po arriva alla convergenza a sud del Reno con Spina. Un inverno difficile quello appena trascorso, soprattutto con i crolli a Volano, la località più vicina alla foce del Po, con l’aggravarsi a febbraio del fenomeno dell’acqua alta persistente e con l’emergenza alla foce del Reno: disastri che hanno richiesto piani di ripascimento con l’immissione sulla spiaggia di ingenti quantitativi di sedimenti. Sotto accusa è sempre il Po, con l’accresciuto paradosso del suo apporto di nutrimento e allo stesso tempo del veleno che riversa nel nostro mare: il grande fiume non “costruisce” più la spiaggia, anzi è causa di inquinamento e torbidità dell’acqua. Si pensi anche allo sversamento in mare e sulle spiagge delle microplastiche e dei rifiuti farmaceutici.
PRIMA PARTE
Nel corso degli anni, con un’accelerazione nell’ultimo periodo, si è stabilizzata una nuova geografia costiera, con Volano ormai caratterizzato dal paesaggio delle Big Bags, i grandi sacchi a difesa dell’arenile, o la riduzione dei tratti di spiaggia a scapito del numero di ombrelloni e con il conseguente danno economico.
SECONDA PARTE
Le conseguenze della stagione invernale hanno consegnato ai turisti i problemi di emergenza climatica e ambientale, e ai gestori degli stabilimenti un aumento dei canoni demaniali per il 2026 oltre al clima di incertezza instaurato dalla direttiva Bolkestein, tralasciando di considerare i costi occulti per la difesa costiera e la scomparsa delle spiagge libere. Risultato: la progressiva e lenta esclusione dal godimento del sole e del mare delle famiglie a basso reddito e di parte del ceto medio, con una speculazione immobiliare sempre in agguato, pronta a sostituirsi agli attuali gestori.
TERZA PARTE
Alla vigilia dell’estate e nella fase delle scelte delle famiglie è bene indicare quali effetti dei problemi accennati si rifletteranno sull’offerta turistica, da Volano a Spina, e sui prezzi praticati dagli operatori balneari e dagli affittuari.
Ombrelloni, lettini e cabine. I prezzi variano a seconda della fascia (dalla prima fila, più vicina al mare e soggetta alle variazioni morfologiche, alle file successive) e dei servizi inclusi (come l’accesso alle piscine). Ombrellone + 2 lettini (in prima fila): i prezzi sono compresi tra 25 e 40 euro al giorno in alta stagione con punte che possono toccare gli 80 euro negli stabilimenti dotati da particolari comfort. L’abbonamento stagionale si aggira nelle file avanzate sui 900 euro. Ombrellone + 2 lettini (altre file/standard): i prezzi giornalieri si attestano sui 20 – 30 euro con l’abbonamento stagionale che varia dai 700 ai 900 euro. Abbonamento cabina (fino a 5-8 persone), molto richiesto dalle famiglie, ha un costo stagionale che varia tra 1.500 e 1.650 euro. Piscine: gli stabilimenti balneari propongono card e ingressi dedicati. Gli abbonamenti stagionali individuali si aggirano per gli adulti intorno ai 250 euro. Lettini aggiuntivi: i noleggi giornalieri si aggirano intorno ai 9-10 euro. Posto auto riservato: può costare fino a 300 euro per l’intera stagione.
Ristori, bar e cabine. I costi di ristorazione e i servizi accessori presentano una forbice piuttosto ampia, legata alla varietà e alla qualità dell’offerta. Per il pranzo nello stabilimento (piadine, insalate, primi piatti) si va da una spesa media tra 10 e 15 euro per un pasto veloce o una piadina, fino a 20-25 euro per un piatto di pesce nel ristorante dello stabilimento.
Gli affitti. Variano in modo sensibile a seconda della vicinanza al mare, delle condizioni dell’alloggio e dei metri quadrati. Lido di Volano tende a mantenere tariffe più contenute, mentre Lido di Spina e Lido degli Estensi presentano valori più alti, complice la vicinanza alle aree di pregio e alle pinete. Il Lido di Volano, è ideale per chi cerca soluzioni a contatto con la natura. È il lido storicamente più economico per quanto riguarda tariffe giornaliere e settimanali. Le case mobili e villette partono da circa 70-100 euro a notte per 4-6 persone. Lido degli Estensi è molto richiesto per la sua ampia spiaggia. Gli appartamenti e i trilocali si attestano su cifre comprese tra i 700 e i 1.200 euro al mese, con costi che variano in base alla vicinanza al viale principale e al mare. Soluzioni più variegate a Lido di Spina, caratterizzato dal verde e dalla pineta. Affitti settimanali: da un minimo di 250- 350 euro per i bilocali più piccoli o distanti dal mare, fino a 600-700 euro per villette a schiera da 5-6 posti letto. Affitti mensili: variano dai 600 ai 1.500 euro al mese, mentre un intero periodo stagionale (ad esempio da aprile a settembre) può superare i 6.000 euro per le soluzioni più ampie ed esclusive nella zona di Logonovo.
| Ombrelloni-lettini-cabina-affitti | stima bassa tagione | stima alta stagione-stagionale |
| Ombrellone + 2 lettini (al giorno) | 20 euro | euro 35 – 40 |
| Ombrellone + 2 lettini (stagionale) | – | euro 900 – 990 |
| Cabina (stagionale) | – | euro 1.500 – 1.650 |
| Affitto villetta (a settimana) | 250 euro | euro 500 – 700 |
| Affitto bilocale/villetta (al mese) | 600 euro | euro 1.200 – 1.500 |
Confronto con i prezzi di cinque anni fa
Il 2021 è stato un anno ancora influenzato dai postumi dell’emergenza sanitaria del Covid e da un diverso contesto economico. Un anno di “rimbalzo” turistico, ma caratterizzato da un’inflazione contenuta. Il 2026 si inserisce invece in un contesto di consolidata ripresa post-pandemica, dove l’aumento dei costi energetici, la manutenzione delle strutture e una maggiore domanda di qualità hanno spinto i listini al rialzo. Il raffronto con il 2021 evidenzia un incremento significativo, ma non uniforme, che varia in base alla tipologia di immobile e al Lido specifico. I prezzi si riferiscono alla media del periodo di alta stagione (luglio/agosto). Le variazioni percentuali riflettono stime di mercato basate sugli adeguamenti medi dei listini delle principali agenzie locali.
| Tipologia | Prezzo medio settimanale 2021 | Prezzo medio settimanale 2026 | Variazione |
| Appartamento Standard (2-4 posti) | 350 – 450 euro | 500 – 650 euro | +40% +45% |
| Villetta con giardino (4-6 posti) | 500 – 700 euro | 750 – 1.050 euro | +50% |
| Immobili Prestige/Con piscina | 800 euro | Più di 1.300 euro | +60% |
Che cosa ha provocato gli aumenti? Il costo della vacanza ai Lidi negli ultimi cinque anni non è dovuto a un singolo fattore, ma a una combinazione di varie dinamiche, dall’inflazione ai maggiori costi.
1) Adeguamento all’aumento dei prezzi e costi operativi: tra il 2021 e il 2026, l’inflazione ha inciso in maniera pesante sui costi di gestione delle agenzie (pulizie professionali, sanificazioni, gestione rifiuti, manutenzioni ordinarie).
2) Riqualificazione dell’offerta. Molti proprietari, a fronte di una domanda sempre più esigente, hanno ristrutturato le unità abitative (climatizzazione, connessione Wi-Fi veloce, rinnovo arredi). Tutto ciò ha spostato l’offerta verso una fascia di prezzo superiore rispetto alla media del 2021.
3) Domanda di qualità contro la quantità. Se nel 2021 la priorità era lo spazio aperto e la sicurezza sanitaria, nel 2026 la richiesta si è spostata su servizi aggiuntivi (piscina, vicinanza al mare, comfort domestico), segmentando il mercato e alzando la soglia media dei prezzi.
4) Strategia di destagionalizzazione. Gli operatori locali stanno puntando su offerte “pacchetto” con promozioni maggio/giugno o settembre per spalmare i costi fissi su un periodo più ampio, cercando di mantenere il prezzo della settimana singola in alta stagione su livelli competitivi rispetto alla Riviera Romagnola, pur risentendo degli aumenti generalizzati del settore.
Sebbene il valore nominale degli affitti sia cresciuto in media del 45-50% rispetto al 2021, tale incremento è speculare all’evoluzione del prodotto turistico locale: non si affitta più solo un posto letto, ma un’esperienza di soggiorno che nel 2026 è di sicuro più attrezzata, digitalizzata e orientata al comfort rispetto a cinque anni fa.
4 – fine




