LO STRAPPO / Trump minaccia il ritiro dei soldati americani da Italia, Spagna e Germania: “Sono inutili”

Nuovo strappo nei rapporti tra Washington e gli alleati europei. Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno valutando il ritiro delle proprie truppe da Italia, Spagna e Germania, considerandole inutili nella strategia militare ammericana, aprendo uno scenario che avrebbe conseguenze immediate sugli equilibri della Nato. “Probabilmente lo farò. Perché non dovrei?”, ha risposto il presidente a chi gli chiedeva se intendesse ridurre la presenza militare anche in Italia e Spagna. Parole nette, accompagnate da un giudizio altrettanto duro sugli alleati: “L’Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata orribile”. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa incentrata sulle tensioni con l’Iran e sulla sicurezza nel Golfo. Trump ha ribadito che gli Stati Uniti “non avevano bisogno di alcun aiuto” nelle operazioni militari, ma ha sottolineato di aver voluto verificare la disponibilità degli alleati. “Quando avevamo bisogno di loro, non c’erano”, ha detto, ricordando allo stesso tempo il sostegno americano all’Ucraina e criticando il contributo europeo.

Le basi degli Stati Uniti in Italia

Il presidente ha esteso le critiche anche alla Germania, attaccando il cancelliere Friedrich Merz e annunciando che una decisione sulla riduzione delle truppe tedesche potrebbe arrivare “nel giro di breve tempo”. Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2025, la presenza militare statunitense in Europa resta significativa. In Italia sono stanziati oltre 12.600 soldati, in Spagna circa 3.800, mentre in Germania il contingente supera le 36.000 unità. Si tratta di basi strategiche per le operazioni americane nel Mediterraneo, in Africa e in Medio Oriente, oltre che di un pilastro storico della difesa NATO. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha risposto di non comprendere la presa di posizione americana. L’Italia è tra i Paesi europei con la più alta concentrazione di strutture militari americane. Si contano circa 120 installazioni di varia natura, frutto di accordi bilaterali avviati dal 1951 tra Roma e Washington. Formalmente le basi restano sotto la sovranità italiana, ma agli Stati Uniti spetta il controllo operativo. Sul territorio nazionale sono presenti circa 13mila militari americani, impegnati in attività di logistica, intelligence, operazioni e comando. A Ghedi, in Lombardia,  potrebbero essere custodite armi nucleari tattiche statunitensi.

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