GIOCO D’AZZARDO / “Basta pubblicità durante gli eventi sportivi”

L’associazione Assoutenti ha chiesto divietare la pubblicità diretta e indiretta del gioco da azzardo durante gli eventi sportivo, contrastando ogni forma di aggiramento del Decreto Dignità attraverso sponsorizzazioni e piattaforme in apparenza informative. Sette anni fa l’Agcom ritenne di autorizzare la pubblicità alla quotazione delle scommesse: ciò in aperto contrasto con la norma varata dal Parlamento.

Tra le principali criticità segnalate esiste una disparità tra accesso e uscita dal gioco: oggi bastano pochi clic per aprire un conto corrente in un gioco, mentre servono procedure molto più complesse per sospenderlo o chiuderlo. Per Assoutenti e Codici l’uscita dal gioco deve essere semplice quanto l’ingresso. L’autoesclusione è dunque da rafforzare e far conoscere come strumento fondamentale di prevenzione, sia in forma temporanea che permanente: va estesa a tutte le tipologie di gioco, sia online sia in posti che puoi trovare nella tua città.

Ci sono state numerose sentenze di merito, con chiare sentenze ormai acquisite alla giurisprudenza, l’inaccettabilità dei cosiddetti bonus di benvenuto e delle offerte promozionali, per il carattere smaccatamente ingannevole e in generale per la economia di pratica commerciale scorretta. Assoutenti ha richiamato il tema delle distanze dai luoghi sensibili, sostenendo che eventuali linee guida nazionali debbano lasciare agli enti locali la possibilità di adattare le misure alle specificità territoriali, tenendo conto di densità abitativa, caratteristiche urbanistiche e presenza di luoghi sensibili.

Le associazioni all’Agcom hanno infine ricordato che il gioco d’azzardo patologico genera elevati costi sanitari, sociali e legali e che la prevenzione può essere smentita da campagne pubblicitarie ambigue, mentre sono necessari interventi strutturali di educazione, contrasto, cura e riabilitazione.

Il gioco d’azzardo rappresenta una questione di salute pubblica che in questo tempo sta coinvolgendo soprattutto i giovani. Per questo le Associazioni dei consumatori con le altre associazioni dei famigliari, insieme a quelle scientifiche, continueranno a fare fronte comune affinché sia garantita l’applicazione del divieto assoluto di pubblicità durante gli eventi sportivi e siano rafforzati tutti  gli strumenti per tutelare i consumatori e delle famiglie.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CATEGORIE ARTICOLI

Articoli recenti

Le notizie della tua città