C’è un pezzo di Calabria ai vertici della politica tedesca. Luigi Pantisano, 46 anni, architetto, è stato eletto leader della Linke, uno dei principali partiti della sinistra tedesca. È il primo italo-tedesco a guidare un partito in Germania: un traguardo che entra nella storia. Pantisano è di Cariati Marina, vicino a Cirò. Da lì, negli anni Sessanta, partirono i suoi genitori: due fra le migliaia di calabresi che presero la valigia di cartone e raggiunsero la Germania come “Gastarbeiter”, i lavoratori ospiti chiamati a far girare le fabbriche del boom. Lui è nato lì, in Germania, ma l’infanzia l’ha vissuta in Calabria insieme ai fratelli. Tra i protagonisti è emerso subito il nome di Luigi Pantisano, attuale vicepresidente del gruppo parlamentare al Bundestag. Nato il 28 luglio 1979 a Waiblingen, Pantisano possiede doppia cittadinanza italo-tedesca ed è cresciuto in Germania insieme ai suoi tre fratelli. Con la remigrazione, Pantisano sarebbe stato rispedito in Italia, oggi invece, guida uno dei più importanti partiti della Grmania
Davanti agli oltre 500 delegati riuniti al congresso di Potsdam, Pantisano non ha nascosto da dove viene. Anzi, ne ha fatto la sua bandiera: “Sono figlio di lavoratori immigrati di famiglia italiana. I miei genitori hanno lavorato duramente per permettere a me e ai miei fratelli un futuro migliore. Ho imparato da loro a combattere”. Il congresso di Potsdam si è svolto a soli tre mesi da elezioni decisive nella Germania orientale, in particolare in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Qui la Linke si prepara a fronteggiare l’ascesa dell’estrema destra filonazista dell’AfD, sempre più radicata nel territorio. I delegati hanno discusso una strategia che non riguardi solo la campagna elettorale, ma anche le possibili alleanze di governo. “Dobbiamo offrire un’alternativa credibile e sociale all’avanzata della destra”, è il messaggio che ha dominato i lavori congressuali.
La storia di Pantisano è la storia di tante famiglie del Sud: si parte con poco, si lavora il doppio, e una generazione dopo i figli arrivano dove i padri non avrebbero osato immaginare. Pantisano è entrato nel Bundestag nel 2025 e oggi guida un partito che i sondaggi danno in crescita. Ma quando parla delle sue origini, il tono resta quello del ragazzo cresciuto fra i vicoli di un paese calabrese, con negli occhi il sacrificio dei genitori. Una storia che la Calabria può raccontare con orgoglio: le sue radici, ovunque vadano, restano profonde.






