In queste settimane estive è stata ipotizzata anche “un’epurazione”, collegata alle passate tensioni della conduttrice con l’area governativa. Le sue frizioni con il ministro Sangiuliano prima e con Giuli poi non sono mai state segrete, bensì largamente condivise in circostanze pubbliche come Il premio Strega e i David di Donatello. Quest’anno c’è chi si è chiesto il perché della sua assenza nella cerimonia di apertura al Quirinale, che l’anno prima, il terzo anno in cui era al timone, l’aveva addirittura definita “un’esperta guida di questa cerimonia”. C’era Claudio Bisio al suo posto, un anno dopo la stoccata a Giuli, definito sul palco “l’unico ministro i cui interventi possono essere addirittura ascoltati al contrario come un disco dei Black Sabbath e a volte migliorano”. La tensione in sala si poteva tagliare con un coltello, tant’è che il Ministro rispose con malcelata ironia chiamandola “ippeG” (il suo nome letto al contrario), replicando poi con una battuta sulle polemiche politiche: “La sinistra aveva gli intellettuali, ora gli sono rimasti i comici”.
Cucciari termina il lungo post sui suoi social con un “Ci ritroveremo, ne sono sicura”. Il suo nome è ancora presente nei palinsesti tv Rai, alla conduzione di Splendida Cornice appunto. Il resto si inserisce nella lista di casi radiofonici dell’ultimo anno, come Caterpillar e Rock and Roll Circus, oltre quella di Matti da legare con Belén Rodriguez, in attesa di una nuova produzione, ancora in via di definizione, con Andrea Delogu. Intanto, solidarietà di Francesca Fagnani nei commenti, lei che negli ultimi giorni continua a fare altrettanto rumore per la presunta instabilità di Belve tra le proposte Rai della prossima stagione e l’ipotesi che possa trovare un’altra casa. Fazio, Littizzetto, Annunziata, Gramellini, Bianca Berlinguer, Corrado Augias, Amadeus, Andrea Vianello e, fresco uscente, Milo Infante: anni di nomadismo professionale, in cui la Rai ha dovuto motivare più di un’interruzione di rapporto. Geppi Cucciari, per ora, è stata costretta a lasciare solo metà dei suoi impegni in Rai, ma per l’altra metà /(Splendida Cornice) c’è sempre tempo per farlo. Mezza missione compiuta.