Aggredisce l’ex compagna, la lega e la rinchiude del bagagliaio dell’auto da dove la donna è riuscita comunque a chiamare il 112, poi la getta da un viadotto dell’Autosole a Barberino del Mugello prima di fare altrettanto con se stesso. E’ quanto avrebbe premeditato Federico Vella, 36 anni, di Firenze, che venerdì 3 settembre ha ucciso Lorena Isceri, di 45 anni. L’ipotesi è al vaglio della Procura di Firenze, che sul caso al momento ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio volontario. Per lunedi 7 è stata disposta l’autopsia per chiarire se Lorena sia morta per la caduta dal viadotto o prima. Sarà eseguita anche un’autopsia sulla salma di Vella.

L’uomo, secondo quanto ricostruito fino ad ora, avrebbe sequestrato la ex compagna aggredendola nel garage di cui la donna aveva la disponibilità, nel quartiere fiorentino di Rifredi. Non è ancora chiaro se abbia usato delle fascette per legarla e rinchiuderla nel bagagliaio da dove Lorena sarebbe riuscita comunque a chiamare il 112 per chiedere aiuto.  Lorena aveva paura dell’ex ma non voleva denunciarlo, hanno raccontato ai giornalisti i familiari di Lorena, arrivati questa mattina da Squinzano (Lecce) nell’appartamento fiorentino dove viveva la 45enne, in via Panciatichi, nel quartiere di Rifredi.
“Questa ennesima tragedia indica che non possiamo sottrarci in ogni ambito alla missione urgente di educare alla vita buona, di formare le coscienze perché sia sempre affermata e difesa la sacralità della vita”; ha commentato l’arcivescovo di Firenze, monsignore Gherardo Gambelli, aggiungendo: “Occorre un impegno comune per scardinare la mentalità di possesso e sopraffazione, di non amore, che conduce a sofferenze psicologiche e fisiche di tante donne fino alle tragedie”.
Quanto avvenuto a Barberino del Mugello richiama alla memoria il femminicidio di Giada Zanola, avvenuto a maggio 2024. La 34enne è morta precipitando da un cavalcavia sull’A4, nei pressi di Vigonza, a Padova. Inizialmente si era ipotizzato un suicidio, ma le indagini hanno portato al fermo del compagno, Andrea Favero, accusato di aver spinto Giada nel vuoto al culmine di una lite e poi di aver depistato le indagini.

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